Abbinare vino e cibo.

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Written on 10:43 by Anonimo

Abbinare un vino a un cibo, o viceversa, significa realizzare un matrimonio tra due prodotti distinti in modo
che entrambi risultino avvantaggiati dalla loro unione, esaltandone le caratteristiche organolettiche degli
stessi, nonché il gusto e il piacere di ognuno e la loro qualità.
Bisogna però ricordare che vino e cibo non si fondono immediatamente insieme, tanto è vero che essi
vengono consumati, pur essendo tutti e due a tavola, prima uno e poi l’altro; ovvero, dopo qualche boccone
di buon cibo, un bel sorso di un buon vino: ma entrambi separati. Prima uno e poi l’altro, altrimenti si fa del
tutto un pastone.
Per formare i migliori abbinamenti tra cibo e vino è necessario possedere un metodo e delle regole, almeno
di base, altrimenti inneschiamo quello che viene definito - “disordine alimentare” - con tutte le conseguenze
negative che esso può comportare.

Le regole di massima per abbinare vini e cibi :

La Prima regola da considerare e quella che è si vero che esistono delle “leggi” generali per realizzare un
giusto abbinamento, ma che è però altrettanto vero che non si tratta di una scienza perfetta e incontestabile a
cui ci si deve attenere; una pietanza così per un determinato vino, dipendono sempre da come è stato
realizzato e da chi è stato prodotto e infine, non per ultimo, da chi è in quel momento sta degustando (Voi!).

La Seconda regola è quella che in presenza di due prodotti (cibo e vino) il giusto abbinamento è quello di
riuscire a massimizzare il piacere di entrambi, realizzando così il miglior accoppiamento.

La Terza regola da tenere in considerazione è quella di evitare contrapposizioni tra i portatori dei differenti
gusti: quelli del cibo e quelli del vino. Pietanze dagli aspri sapori non si combinano con vini dalle aspre
sensazioni organolettiche; fanno a pugni. A piatti dai forti sapori vanno abbinati vini equilibrati ed salubri
dalla avvolgente piacevolezza, mentre, per piatti delicati, vanno abbinati vini delicati ed armoniosi.

La Quarta regola è quella che mentre per un piatto di bassa qualità si può abbinare un grande vino e rende
più piacevole la tavola, non è così per un grande pranzo o grande cena, con un vino scadente.

La Quinta regola è quella di dare un ordine all’abbinamento procedendo così: abbinate il pranzo o la cena,
con il vino o con i vini che sceglierete; ovvero, scegliete il VINO ed abbinate il CIBO e non viceversa. Se si
fa la scelta di più vini, la sequenza migliore è, prima i vini bianchi giovani, poi vini bianchi più consistenti e
robusti. Poi si può passare ai vini rossi non troppo impegnativi ed a seguire, vini rossi maggiormente
possenti e longevi. Abbinate così le pietanze che sceglierete e che riterrete all’altezza di questi vini ed a
queste regole base. Potete anche scegliere il vino che riterrete meritevole di abbinare per tutto il pasto, così
per un vino bianco, che per un vino rosso, oppure ancora con uno spumante italiano. Altrettanto vale per la
Pizza, la Piadina, le Bruschette e i Toast; abbinate vini bianchi o rossi piacevoli e fruttati, sposateli con le
bollicine Italiane e sarà una vera goduria sensitiva. Nella scelta del vino, accertatevi sempre chi è il
produttore che andrete a preferire; badate a quello che ce nella bottiglia e nel bicchiere, perché la
QUALITA’ del bere è essenziale alla tutela della vostra salute e della persona a voi cara.

La Sesta regola è quella di informarvi sul vino. Leggete sempre.

La Settima regola è quella che il rapporto vino cibo è un rapporto di qualità e non di quantità; tanto più un
vino e un cibo sono di qualità, tanto più sarà piacevole stare a tavola consapevolmente, senza abusare;
suggeriamo le quantità massime di vino per pasto che sono di due bicchieri per i maschi e uno per le
femmine.

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