da: ganasport( 2011) ebay.it
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Guida vista: 13 volte Tag: boxe | sacco boxe | guantoni | allenamento
Gana Sport è una realtà produttiva da diversi decenni sul mercato, con una pari esperienza nel settore della realizzazione di attrezzature per lo sport. Tra i nostri articoli dedicati alla boxe ed agli sport da combattimento primeggia il sacco vuoto per gradimento dell'utenza.
Sono moltissimi gli utenti e-bay che dopo l'acquisto non sanno come realizzare un corretto riempimento del sacco e che peso ottenere per realizzare un corretto allenamento e, con questa guida, vogliamo mettere a loro disposizione, e a disposizione di tutti coloro si trovino in una necessità analoga, la nostra esperienza.
Il sacco, come sistema di allenamento è l'incarnazione di un avversario ideale e, come tale, deve essere paritario, sde non leggermente superiore in altezza ed in peso effettivo sviluppato.
Dunque il riempimento ideale esiste solo in relazione all'atleta che deve utilizzare l'attrezzo e non in maniera generica per tutti. Questo è il motivo della presenza in commercio di sacchi che hanno una altezza ed un peso variabile.
I nostri sacchi vuoti esistono in tre modelli e variano da un'altezza minima di 1 metro ad un'altezza massima di 1,50 metri. Per venire meglio incontro alle esigenze di personalizzazione dell'allenamento, nonchè per soddisfare le esigenze di chi vuole allenarsi utilizzando anche i colpi portati con le gambe.
Per quel che riguarda il peso, la riempibilità del saccova da un minimo (ideale ma non strettamente questo) di 20 Kg ad un massimo di 80 Kg (possibile da realizzare, ma non strettamente consigliato per nessun tipo di allenamento).
Per ottenere l'avversario ideale all'alenamento il peso del sacco deve essere proporzionato alla mole dell'atleta ed al tipo di colpi che si intende portare: se il lavoro è di affondo o di tocco.
Valutando che gli atleti, in media, possono variare dai 50 kg ai 100Kg considerando una popolazione di atleti uomo-donna e considerando che il sacco può variare dai 20 Kg ai 70 Kg (80Kg è possibile da realizzare in quanto a tenuta del sacco, ma ne deriva una eccessiva rigidità ) un atleta di sesso maschile che pesa 80 kg troverà un avversario ideale in un sacco che ne pesa 45-50. Partendo da questa misura di riferimento si può calare o aumentare di 7-8 kg il peso del sacco a seconda della necessità di realizzare un allenamento in cui i colpi debbano essere più o meno affondati.
Per quel che riguarda l'altezza a cui il sacco va appeso e la relativa altezza del sacco da scegliere è da considerare che un ideale avversario deve avere la stessa altezza dell'atleta onde consentire la simulazione dei colpi portati al volto. dunque la parte colpibile del sacco (non le catene) deve essere, per un'atleta alto 175 cm, ad almeno 180 cm da terra. Alla luce di questo, considerati 40 cm di catene, il sacco va appeso ad un'altezza 220 cm da terra.
L'ideale sistema di sospensione del sacco deve essere tale da non consentirne una oscillazione troppo ampia, dunque una staffa, sufficientemente solida da sostenere almeno 150Kg di peso (il peso del sacco + lo stress di colpo che sul sacco andrà a scaricarsi) e da fissare ad una parete portante.
La possibilità poi di portare colpi al corpo deve essere garantita dalla lunghezza del sacco che va scelta in modo da soddisfare il criterio prima enunciato in merito ai colpi portati al viso e tale da coprire tutta la lunghezza dell'ideale corpo dell'avversario.
Maggiore è la superficie che si intende colpire, maggiore sarà l'altezza da scegliere.
Ammettendo il caso di un allenamento di thai-boxe la superficie di allenamento non si ferma all'ideale cintura dell'avversario, come nella boxe, ma copre anche parte degli arti inferiori, dunque il sacco ideale sarà certamente quell da 140cm.
Stabiliti dunque i parametri per la scelta del peso e dell'altezza del sacco che fa per voi è tempo di passare alla fase vera e propria di riempimento ed a questo proposito faremo riferimento ad un peso finale del sacco di 40Kg per un'altezza di 100cm.
Materiali necessari:
Sabbia silicea - marina o di fiume asciutta.
sacchetti di cellophane trasparente robusto, ideali quelli per l'imballaggio di capi di abbigliamento sportivo
nastro adesivo da imballaggio di almeno 5 cm di altezza
materiale morbido ed elastico di risulta (stracci, spugna, ritagli - offrirtevi di fare pulizia di tutto ciò che non serve presso un qualsiasi tappezziere ed otterrete il materiale ideale).
Come procedere:
SI inizia preparando le celle di appesantimento: sono realizzate utilizzando la sabbia, il nastro adesivo da imballaggio e le buste di cellophane.
Su una bilancia pesa persone si collocano due sacchetti di cellophane uno nell'altro, in modo da costituire un doppio strato. Generalmente questi sacchetti sono forati come norma di sicurezza antisoffocamento. Ci si prenda la briga di chiudere questi fori con una striscia di nastro adesivo.
Si inizia a versare la sabbia all'interno dei sacchetti fino a raggiungere il peso di 7-8 kG. A questo punto il sacchetto viene chiuso e nastrato in modo da fargli prendere la forma di un cilindro del diametro di circa 30 cm. L'altezza del cilindro che ne dovrebbe scaturire è di circa 18 cm (questo parametro può variare in funzione dell'umidità della sabbia utilizzata).
La cella così realizzata viene messa da parte per la successiva collocazione all'interno del sacco.
Si realizzano tante celle quante ne sono necessarie per ottenere il sacco del peso desiderato. Per l'esempio fin quì seguito (sacco da 40 Kg) ne serviranno 4.
Il passaggio successivo è la preparazione del sacco.
Il sacco vuoto a marchio Gana Sport è pronto per il riempimento: fate assumere al sacco vuoto una forma simile a quella definitiva e collocate sulla base uno strato di circa 10 cm di spessore di materiale morbido (stracci o spugna come precedentemente indicato) e su questo strato collocate la prima delle quattro celle di appesantimento in modo che sia al centro del sacco. Se le proporzioni indicate sono state rispettate (cella del diametro di 30cm), per tutta la circonferenza della cella ci saranno 5 cm di intercapedine (tra la cella ed il rivestimento esterno del sacco) da riempire con materiale morbido fino a fare in modo che la cella sia ben ferma al centro del sacco e sia uniformemente rivestita per tutta la sua altezza.
Si sovrappone alla cella un'altro strato sottile di materiale di imbottitura, circa 4/5 cm e si ripete l'opera con la cella successiva.
In questo modo avrete impilato 4 celle in modo uniforme nel sacco rendendolo pesante quanto basta e confortevole quanto serve.
L'ultimo passaggio si realizza chiudendo il sacco con il disco di tela accluso e cucito alla cima del sacco.
Si stringono i lacci presenti sulla cima del sacco ed il gioco è fatto.
Sperando di esserVi stati utili.
Cordiali saluti
Gana Sport - Team impiantistica.
Il più vasto catalogo di prodotti informativi, Guide e manuali in formato ebook, libro, audiocorso e videocorso per la formazione e la crescita personale, professionale e finanziaria.
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Unica guida per riconoscere scarpe Gucci originali!!
Ecco l'unica guida per riconoscere scarpe gucci originali da quelle contraffatte.
Allora per prima cosa il 95% delle gucci su ebay o su altri siti o negozi online sono false!
Per riconoscere quelle vere da quelle false innanzi tutto bisogna guardare il prezzo: mediamente queste scarpe osciallano di prezzo tra 270 euro e i 350 euro(parlando di sneakers); perciò è impossibile che se comprate delle gucci su ebay o qualsiasi altro sito per meno di 150 euro al 99,9% sono false! Generalmente lo sconto massimo applicato è del 30% perciò mettiamo il caso piu ottimistico 270-30% =189 euro. Raramente si applicano sconti superiori per la vendita(lo sconto può essere superiore del 30% nel caso di rimanenza in magazzino x esempio).
Allora prima di andare ad analizzare le caratteristiche delle calzature:
-Premessa: molti venditori utilizzano foto spesso rubate o trovate nel web, perciò all'apparenza si direbbe che sono originali ma quando vi arriavano a casa riceverete una sorpresa XD.Perciò fate molta attenzione ad acquistare scarpe o qualsiasi altro tipo di abbigliamento firmato dai venditori! Specialmente se sono registrati da poco(anche se le foto e i prezzi sembrerebbero "giusti").
Perciò richiedete sempre foto supplementari, se possibile per avere una conferma chiedete la foto delle scarpe con sullo sfondo per esempio un quotidiano del giorno stesso( questo fa si che potete avere la conferma che il venditore ha a disposizione realmente l'oggetto).
Ora andiamo ad anzalizzare le calzature e riconoscere le originali dalle contraffatte:
La scatola è di un colore marrone lucido molto liscia al tatto. La scritta GUCCI è presente sul coperchio di colore oro ed è in rilievo.
Sulla scatola NON deve essere presente la scritta Made in Italy.
Sul lato della scatola deve esserci l'etichetta che riporta: il numerio di serie, il modello, l'immagine(miniatura del modello),la misura.
Attenzione: il numero di serie e la misura riportate sulla scatola deve coincidere con il numero impresso sulla linguetta della scarpa:
All'interno della scatola il colore è marrone vi è presente il motivo con le doppie gg(sia all'interno che sotto il coperchio):
- Calzature gucci:Devono essere ognuna in sacchetti di plastica separati:
Queste poi andremo ad analizzarle in seguito.
-N° 2 sacchetti antipolvere con la scritta gucci su un solo lato marroni.
-Libretto con la cura del prodotto e la storia di Gucci:
Personalmente non ho trovato il cartellino di autenticità quello con scritto: 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9
Perciò non so stabilire se sia sinonimo di autenticità o no; in molte gucci non originali è presente questo cartellino quindi Attenzione!
2)Passiamo ora ad analizzare la scarpa:
Le gucci sono scarpe costose ma valgono ognuno degli euro spesi per il loro acquisto:
Non devono presetare nessuna scucitura o imperfezione, la suola è in gomma dura ci si può camminare per centinaia di chilometri con un usura della suola bassissima, l'interno è molto confortevole, ci sono ritocchi all'interno con pelle scamosciata o pelle. Generalmente sono abbastanza durature, prima di rompersi o scucirsi passerà moltissimo tempo.(Ovviamente non ci dovete giocare a calcio XD ).
Ora passiamo all'analisi delle scarpe per riconoscere come sono quelle autentiche.
La suola esterna è monogrammata ancora con le doppie gg e presenta la scritta GUCCI in maiuscolo e inoltre deve esserci scritto anche made in italy(in rilievo).
Anche la soletta interna deve presentare la scritta GUCCI made in italy(dove c'è il tallone), questa impressa a fuoco, non deve essere stampata(altrimenti sono false) e non deve presentare lo stampo(quel rettangolo in parte che circonda la marchiatura).
Levando la soletta interna se la si capovolge deve esserci ancora un ulteriore scritta GUCCI made in italy in corrispondenza del tallone e sulla cima c'è una scritta 4GG (o simile) in corrispondenza della pianta del piede.La soletta interna è molto morbida ed è molto pieghevole, in gomma o pelle.
Levando la soletta interna sulla suola principale si ha ancora il motivo con le doppie gg:
Questi sono molti particolari delle calzature gucci originali, non tutte sono uguali a questo modello possono avere lievi variazioni.
Un elemento fondamentale per riconoscere le calzature originali senza tutti questi particolari sarebbe il tatto, toccare con mano la qualità dei materiali e delle pelli.
Allora per prima cosa il 95% delle gucci su ebay o su altri siti o negozi online sono false!
Per riconoscere quelle vere da quelle false innanzi tutto bisogna guardare il prezzo: mediamente queste scarpe osciallano di prezzo tra 270 euro e i 350 euro(parlando di sneakers); perciò è impossibile che se comprate delle gucci su ebay o qualsiasi altro sito per meno di 150 euro al 99,9% sono false! Generalmente lo sconto massimo applicato è del 30% perciò mettiamo il caso piu ottimistico 270-30% =189 euro. Raramente si applicano sconti superiori per la vendita(lo sconto può essere superiore del 30% nel caso di rimanenza in magazzino x esempio).
Allora prima di andare ad analizzare le caratteristiche delle calzature:
-Premessa: molti venditori utilizzano foto spesso rubate o trovate nel web, perciò all'apparenza si direbbe che sono originali ma quando vi arriavano a casa riceverete una sorpresa XD.Perciò fate molta attenzione ad acquistare scarpe o qualsiasi altro tipo di abbigliamento firmato dai venditori! Specialmente se sono registrati da poco(anche se le foto e i prezzi sembrerebbero "giusti").
Perciò richiedete sempre foto supplementari, se possibile per avere una conferma chiedete la foto delle scarpe con sullo sfondo per esempio un quotidiano del giorno stesso( questo fa si che potete avere la conferma che il venditore ha a disposizione realmente l'oggetto).
Ora andiamo ad anzalizzare le calzature e riconoscere le originali dalle contraffatte:
La scatola è di un colore marrone lucido molto liscia al tatto. La scritta GUCCI è presente sul coperchio di colore oro ed è in rilievo.
Sulla scatola NON deve essere presente la scritta Made in Italy.
Sul lato della scatola deve esserci l'etichetta che riporta: il numerio di serie, il modello, l'immagine(miniatura del modello),la misura.
Attenzione: il numero di serie e la misura riportate sulla scatola deve coincidere con il numero impresso sulla linguetta della scarpa:
All'interno della scatola il colore è marrone vi è presente il motivo con le doppie gg(sia all'interno che sotto il coperchio):
- Calzature gucci:Devono essere ognuna in sacchetti di plastica separati:
Queste poi andremo ad analizzarle in seguito.
-N° 2 sacchetti antipolvere con la scritta gucci su un solo lato marroni.
-Libretto con la cura del prodotto e la storia di Gucci:
Personalmente non ho trovato il cartellino di autenticità quello con scritto: 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9
Perciò non so stabilire se sia sinonimo di autenticità o no; in molte gucci non originali è presente questo cartellino quindi Attenzione!
2)Passiamo ora ad analizzare la scarpa:
Le gucci sono scarpe costose ma valgono ognuno degli euro spesi per il loro acquisto:
Non devono presetare nessuna scucitura o imperfezione, la suola è in gomma dura ci si può camminare per centinaia di chilometri con un usura della suola bassissima, l'interno è molto confortevole, ci sono ritocchi all'interno con pelle scamosciata o pelle. Generalmente sono abbastanza durature, prima di rompersi o scucirsi passerà moltissimo tempo.(Ovviamente non ci dovete giocare a calcio XD ).
Ora passiamo all'analisi delle scarpe per riconoscere come sono quelle autentiche.
La suola esterna è monogrammata ancora con le doppie gg e presenta la scritta GUCCI in maiuscolo e inoltre deve esserci scritto anche made in italy(in rilievo).
Anche la soletta interna deve presentare la scritta GUCCI made in italy(dove c'è il tallone), questa impressa a fuoco, non deve essere stampata(altrimenti sono false) e non deve presentare lo stampo(quel rettangolo in parte che circonda la marchiatura).
Levando la soletta interna se la si capovolge deve esserci ancora un ulteriore scritta GUCCI made in italy in corrispondenza del tallone e sulla cima c'è una scritta 4GG (o simile) in corrispondenza della pianta del piede.La soletta interna è molto morbida ed è molto pieghevole, in gomma o pelle.
Levando la soletta interna sulla suola principale si ha ancora il motivo con le doppie gg:
Questi sono molti particolari delle calzature gucci originali, non tutte sono uguali a questo modello possono avere lievi variazioni.
Un elemento fondamentale per riconoscere le calzature originali senza tutti questi particolari sarebbe il tatto, toccare con mano la qualità dei materiali e delle pelli.
ACQUISTARE ONLINE UN CAPO DI ABBIGLIAMENTO
Salve a tutti;questo è un semplice promemoria per indirizzare gli acquirenti in rete a un acquisto ottimale, si tratti di prodotti di abbigliamento nostri o di altri venditori sulla piattaforma Ebay, Questo promemoria-lampo vi sembrerà banale ma vi invitiamo a ricordare sempre queste semplici regole perchè spesso vengono dimenticate o ignorate da molti acquirenti,sopratutto se nuovi. Se avete dei dubbi contattateci...e buona lettura!
QUALITA',COLORE COMPOSIZIONE E MISURE DELL'OGGETTO: Il limite principale dell'acquisto online è da sempre il fatto di non poter toccare l'oggetto se non dopo averlo ricevuto. Se hai dei dubbi su taglia colore e grammatura dei tessuti contatta il venditore ponendogli i tuoi dubbi, ricordati che nel caso dell'abbigliamento la vestibilità è anche e sopratutto un fattore soggettivo (c'è chi ama indossare largo,chi invece il contrario) e che molte aziende adottano un criterio di vestibilità proprio, se la tua taglia ad esempio è la M per una determinata marca non è detto che sia la stessa acquistando una marca differente. in qualunque caso fidati eclusivamente delle misure riportate in centimetri e fai una comparazione con dei capi già in tuo possesso usando proprio un semplice misuratore in centimetri (ve ne sono vari e costano davvero pochissimo),chi adotta questo criterio non sbaglia mai l'acquisto e continua a comprare online. Come venditori possiamo dare dei suggerimenti conoscendo le aziende che trattiamo ma la verifica della vestibilità dipende esclusivamente da chi sceglie il prodotto,questo perchè noi in qualunque caso non indossiamo mai i capi. FOTOGRAFIE E OGGETTO DAL VIVO: per riprodurre ed esaltare le qualità del prodotto in foto è possibile che talvolta vengano usati dei dispositivi di luce artificiale,il limite di questi dispositivi è che a volte la reale colorazione della tinta dell'oggetto non viene perfttamente riprodotta. Privilegia i venditori che inseriscono più foto dei loro oggetti,nel caso di capi di abbigliamento verifica che siano stati riprodotte le tre principali angolature: il fronte il retro e anche i fianchi del capo. Ricerca anche i particolari di tuo interesse,generalmente vengono inseriti dai venditori nelle ultime foto del prodotto. Anche in questo caso se hai dei dubbi contatta il venditore,se è disponibile a darti informazioni aggiuntive sul prodotto vuol dire che il capo è in suo possesso, in qualunque caso diffida da chi non ti invia una risposta perchè in questo caso è facile che il venditore stia lavorando in "drop-shipping" ovvero per conto di qualcun'altro senza essere realmente in possesso dell'oggetto in vendita (acquisto solo su reale venduto).
QUALITA',COLORE COMPOSIZIONE E MISURE DELL'OGGETTO: Il limite principale dell'acquisto online è da sempre il fatto di non poter toccare l'oggetto se non dopo averlo ricevuto. Se hai dei dubbi su taglia colore e grammatura dei tessuti contatta il venditore ponendogli i tuoi dubbi, ricordati che nel caso dell'abbigliamento la vestibilità è anche e sopratutto un fattore soggettivo (c'è chi ama indossare largo,chi invece il contrario) e che molte aziende adottano un criterio di vestibilità proprio, se la tua taglia ad esempio è la M per una determinata marca non è detto che sia la stessa acquistando una marca differente. in qualunque caso fidati eclusivamente delle misure riportate in centimetri e fai una comparazione con dei capi già in tuo possesso usando proprio un semplice misuratore in centimetri (ve ne sono vari e costano davvero pochissimo),chi adotta questo criterio non sbaglia mai l'acquisto e continua a comprare online. Come venditori possiamo dare dei suggerimenti conoscendo le aziende che trattiamo ma la verifica della vestibilità dipende esclusivamente da chi sceglie il prodotto,questo perchè noi in qualunque caso non indossiamo mai i capi. FOTOGRAFIE E OGGETTO DAL VIVO: per riprodurre ed esaltare le qualità del prodotto in foto è possibile che talvolta vengano usati dei dispositivi di luce artificiale,il limite di questi dispositivi è che a volte la reale colorazione della tinta dell'oggetto non viene perfttamente riprodotta. Privilegia i venditori che inseriscono più foto dei loro oggetti,nel caso di capi di abbigliamento verifica che siano stati riprodotte le tre principali angolature: il fronte il retro e anche i fianchi del capo. Ricerca anche i particolari di tuo interesse,generalmente vengono inseriti dai venditori nelle ultime foto del prodotto. Anche in questo caso se hai dei dubbi contatta il venditore,se è disponibile a darti informazioni aggiuntive sul prodotto vuol dire che il capo è in suo possesso, in qualunque caso diffida da chi non ti invia una risposta perchè in questo caso è facile che il venditore stia lavorando in "drop-shipping" ovvero per conto di qualcun'altro senza essere realmente in possesso dell'oggetto in vendita (acquisto solo su reale venduto).
COME SCEGLIERE LA TAGLIA D'ABBIGLIAMENTO PIU' GIUSTA
VESTIRE significa mostrare alle persone intorno a noi i nostri gusti e per questo motivo, oltre a vestire bene, è importante scegliere il capo d'abbigliamento più adatto a noi, alla nostra corporatura, all'ambiente che frequentiamo, alle nostre amicizie, al tipo di lavoro che facciamo tenendo sempre conto di una cosa: è importante essere un pochino al di sopra delle righe e non conformarsi troppo agli altri, la personalità di un individuo è anche questo: SAPERSI DISTINGUERE SENZA ECCEDERE.
Siamo tutti d'accordo nel ritenere che un vestito elegante o un paio di scarpe italiane siano sempre migliori di un abito comodo ma comprato di fretta e non misurato, questa guida serve appunto ad aiutare la gente nella scelta del capo d'abbigliamento giusto, ma più che altro nella scelta delle misure:
Infatti se è vero che un bel vestito ci fa star meglio è anche vero che un vestito sfiancato e modellato sul nostro corpo ci rende unici e più sicuri di noi stessi.
Pertanto, negli acquisti effettuati a distanza (come su eBay) si consiglia sempre di richiedere le misure del capo riguardanti la nostra taglia, questo evita all'acquirente di ricevere un capo di diversa vestibilità e di risparmiare sulle eventuali spese di rispedizione postale, ed evita al venditore il difficile compito dela gestione dei resi.
Per le scarpe è importante sapere l'altezza del tacco, la misura interna della pianta e quella della suola esterna, per quanto riguarda l'abbigliamento la situazione è più difficile e bisogna attenersi all'immagine qui sotto che descrive meglio come prendere le misure:
Sono fondamentali la larghezza delle spalle (A-B), del torace (G-H) e della la vita (I-L), oltre alla lunghezza del braccio (E-F) e dell'intero capo dalla spalla (C-D).
Per i pantaloni è importante la lunghezza della gamba (O-P), la larghezza della vita (M-N) e quella del fondo del pantalone.
E' inoltre importante tener conto di una cosa, le misure devono essere raddoppiate quando si parla di circonferenza ed è sempre consigliato l'acquisto di un capo leggermente più grande, questo perchè i lavaggi, le fodere interne e le vestibilità posso portare a scegliere un capo leggermente più piccolo di quello desiderato, oltre al fatto che le misure indicate sono sempre esterne e mai interne, sebbene quelle interne siano sicuramente più precise.
Oltre a questo è sempre consigliabile richiedere le misure di 2 taglie in modo da orientarsi meglio sulla scelta ricordandosi che nessun capo è uguale a un altro, una tg.M dello stesso prodotto può differire leggermente da un'altra tg.M, per questo bisogna sempre tener conto che la misurazione delle taglie non produce dati certi ma mediamente giusti, un paio di cm. di differenza dalle misure indicate non può essere considerato un errore del venditore ma un valore comunque giusto.
Detto questo è importante ricordarsi anche una cosa: una capo su misura è sicuramente il migliore dei biglietti da visita, dona unicità a chi lo indossa e una calzabilità più adatta alla nostra persona. Per questo motivo è opportuno rivogersi al SARTO/ SARTA per ottenere il massimo da un capo, questi artigiani sono sicuramente nostri validi alleati nel momento dopo-acquisto e dovrebbero essere utilizzati senza indugio per correggere le imperfezioni o le misurazioni quando posso essere migliorate.
BUONA MISURAZIONE A TUTTI!!
ebay.it
Siamo tutti d'accordo nel ritenere che un vestito elegante o un paio di scarpe italiane siano sempre migliori di un abito comodo ma comprato di fretta e non misurato, questa guida serve appunto ad aiutare la gente nella scelta del capo d'abbigliamento giusto, ma più che altro nella scelta delle misure:
Infatti se è vero che un bel vestito ci fa star meglio è anche vero che un vestito sfiancato e modellato sul nostro corpo ci rende unici e più sicuri di noi stessi.
Pertanto, negli acquisti effettuati a distanza (come su eBay) si consiglia sempre di richiedere le misure del capo riguardanti la nostra taglia, questo evita all'acquirente di ricevere un capo di diversa vestibilità e di risparmiare sulle eventuali spese di rispedizione postale, ed evita al venditore il difficile compito dela gestione dei resi.
Per le scarpe è importante sapere l'altezza del tacco, la misura interna della pianta e quella della suola esterna, per quanto riguarda l'abbigliamento la situazione è più difficile e bisogna attenersi all'immagine qui sotto che descrive meglio come prendere le misure:
Sono fondamentali la larghezza delle spalle (A-B), del torace (G-H) e della la vita (I-L), oltre alla lunghezza del braccio (E-F) e dell'intero capo dalla spalla (C-D).
Per i pantaloni è importante la lunghezza della gamba (O-P), la larghezza della vita (M-N) e quella del fondo del pantalone.
E' inoltre importante tener conto di una cosa, le misure devono essere raddoppiate quando si parla di circonferenza ed è sempre consigliato l'acquisto di un capo leggermente più grande, questo perchè i lavaggi, le fodere interne e le vestibilità posso portare a scegliere un capo leggermente più piccolo di quello desiderato, oltre al fatto che le misure indicate sono sempre esterne e mai interne, sebbene quelle interne siano sicuramente più precise.
Oltre a questo è sempre consigliabile richiedere le misure di 2 taglie in modo da orientarsi meglio sulla scelta ricordandosi che nessun capo è uguale a un altro, una tg.M dello stesso prodotto può differire leggermente da un'altra tg.M, per questo bisogna sempre tener conto che la misurazione delle taglie non produce dati certi ma mediamente giusti, un paio di cm. di differenza dalle misure indicate non può essere considerato un errore del venditore ma un valore comunque giusto.
Detto questo è importante ricordarsi anche una cosa: una capo su misura è sicuramente il migliore dei biglietti da visita, dona unicità a chi lo indossa e una calzabilità più adatta alla nostra persona. Per questo motivo è opportuno rivogersi al SARTO/ SARTA per ottenere il massimo da un capo, questi artigiani sono sicuramente nostri validi alleati nel momento dopo-acquisto e dovrebbero essere utilizzati senza indugio per correggere le imperfezioni o le misurazioni quando posso essere migliorate.
BUONA MISURAZIONE A TUTTI!!
ebay.it
Guida all'acquisto del jeans perfetto
Ciao Ragazze,
credo che questa guida vi sarà molto utile…qualche piccolo consiglio che vorrei darvi per fare
l’acquisto perfetto del Jeans…un capo che non ci tradisce mai!!!
Tutte voi possedete almeno un paio di jeans nell’armadio.
Delavè colorati, strappati, a zampa o skinny, elasticizzati, ampi e di taglio maschile, a vita bassa o alta, bottom up per sottolineare le curve…insomma i jeans sono un jolly proprio per tutte.
I jeans skinny, decisamente aderenti, sono perfetti se hai gambe sottili. Per avere un effetto più glam li puoi abbinare con un paio di zeppe e una giacca (anche colorata) ben modellata in vita per un effetto 90-60-90. Completa il look con accessori oro e una pochette.
Quelli più morbidi e di colore blu scuro, sono perfetti per accompagnare forme più morbide. Se la pancetta abbonda, abbinaci sopra una giacca dritta o una maglia dalla vestibilità morbida…ed il gioco e fatto! Abbinaci una maxiborsa…equilibra le proporzioni, indossa un paio di occhiali da diva e un bracciale avrai così il tocco glamour.
Puoi indossarli sia con un tacco che slancia molto la figura oppure una semplice ballerina che ti darà un aspetto più moderno.
Se non sei molto alta…prediligi per un jeans dal taglio morbido e magari un po’ svasato sul fondo, indossalo con una decolleté e il gioco è fatto…la tua figura sarà slanciata notevolmente.
Ciao ciao,
Cristina - ebay
credo che questa guida vi sarà molto utile…qualche piccolo consiglio che vorrei darvi per fare
l’acquisto perfetto del Jeans…un capo che non ci tradisce mai!!!
Tutte voi possedete almeno un paio di jeans nell’armadio.
Delavè colorati, strappati, a zampa o skinny, elasticizzati, ampi e di taglio maschile, a vita bassa o alta, bottom up per sottolineare le curve…insomma i jeans sono un jolly proprio per tutte.
I jeans skinny, decisamente aderenti, sono perfetti se hai gambe sottili. Per avere un effetto più glam li puoi abbinare con un paio di zeppe e una giacca (anche colorata) ben modellata in vita per un effetto 90-60-90. Completa il look con accessori oro e una pochette.
Quelli più morbidi e di colore blu scuro, sono perfetti per accompagnare forme più morbide. Se la pancetta abbonda, abbinaci sopra una giacca dritta o una maglia dalla vestibilità morbida…ed il gioco e fatto! Abbinaci una maxiborsa…equilibra le proporzioni, indossa un paio di occhiali da diva e un bracciale avrai così il tocco glamour.
Puoi indossarli sia con un tacco che slancia molto la figura oppure una semplice ballerina che ti darà un aspetto più moderno.
Se non sei molto alta…prediligi per un jeans dal taglio morbido e magari un po’ svasato sul fondo, indossalo con una decolleté e il gioco è fatto…la tua figura sarà slanciata notevolmente.
Ciao ciao,
Cristina - ebay
TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE SUL TANGA LA VERITA
Il tanga, è un indumento intimo femminile sulla cui definizione è necessario soffermarsi. Alcuni affermano che la definizione di tanga rimandi ad uno slip la cui caratteristica fondamentale è l’essere sgambato, essendo costituito sui fianchi da un sottile nastro o cordoncino.
Tanga... la mutandina sexy
Questo indumento sarebbe però da non confondersi con il perizoma, caratterizzato dalla presenza di un sottile cordoncino non soltanto sui fianchi ma anche nella parte posteriore dell’indumento.
Andando però a controllare la definizione su diversi supporti, dizionari cartacei e online, si troveranno diverse definizioni: alcuni, più restrittivi, escludono dalla definizione di tanga la possibilità che la parte posteriore sia ridotta al minimo, altri invece includono questa variante nella stessa definizione. Considereremo qui l’accezione più allargata del termine.
Il tanga è dunque quanto di più minimale ci possa essere per quel che riguarda l’abbigliamento intimo da donna. Esistono per la verità anche tanga da uomo, ma a meno che voi non siate uno dei California Dream Man o un culturista, consiglierei vivamente di indirizzarvi verso indumenti intimi più sobri e prettamente maschili.
Per quel che riguarda il gentil sesso invece, il tanga può essere un ottimo strumento di seduzione per le occasioni in cui non volete lasciare molto alla fantasia del partner, ma può anche essere una soluzione comoda e invisibile da portare sotto pantaloni aderenti o di colori chiari, sotto i quali risulterebbe antiestetico lasciar intravedere il segno delle classiche mutandine.
Tipi di tanga
Esistono tanga di ogni tipo, dimensione, materiale e colore: ne esistono di coordinati con il reggiseno, di morbido cotone, in microfibra, ornati con pizzo e seta…il solo limite all’acquisto in questo caso sono i vostri gusti personali e la vostra fantasia.
Molto di moda in tempi recenti, il tanga conosce ultimamente un lieve declino, a favore di slip, brasiliane e culotte, che hanno dalla loro quell’effetto vedo-non vedo da sempre considerato seducente.
Ciò non toglie però che, al di la dei dettami della moda, la seduzione sia materia squisitamente soggettiva e personale, e che, se il vostro corpo si presta adeguatamente, un perizoma può essere spesso una scelta tattica azzeccata. Potete trovare una vasta scelta e prezzi abbordabili presso i più famosi negozi di intimo, come Intimissimi, Yamamay, Tezenis o Lovable.
http://recensioni.ebay.it/TUTTO-QUELLO-CHE-DEVI-SAPERE-SUL-TANGA-LA-VERITA_W0QQugidZ10000000010598120
Tanga... la mutandina sexy
Questo indumento sarebbe però da non confondersi con il perizoma, caratterizzato dalla presenza di un sottile cordoncino non soltanto sui fianchi ma anche nella parte posteriore dell’indumento.
Andando però a controllare la definizione su diversi supporti, dizionari cartacei e online, si troveranno diverse definizioni: alcuni, più restrittivi, escludono dalla definizione di tanga la possibilità che la parte posteriore sia ridotta al minimo, altri invece includono questa variante nella stessa definizione. Considereremo qui l’accezione più allargata del termine.
Il tanga è dunque quanto di più minimale ci possa essere per quel che riguarda l’abbigliamento intimo da donna. Esistono per la verità anche tanga da uomo, ma a meno che voi non siate uno dei California Dream Man o un culturista, consiglierei vivamente di indirizzarvi verso indumenti intimi più sobri e prettamente maschili.
Per quel che riguarda il gentil sesso invece, il tanga può essere un ottimo strumento di seduzione per le occasioni in cui non volete lasciare molto alla fantasia del partner, ma può anche essere una soluzione comoda e invisibile da portare sotto pantaloni aderenti o di colori chiari, sotto i quali risulterebbe antiestetico lasciar intravedere il segno delle classiche mutandine.
Tipi di tanga
Esistono tanga di ogni tipo, dimensione, materiale e colore: ne esistono di coordinati con il reggiseno, di morbido cotone, in microfibra, ornati con pizzo e seta…il solo limite all’acquisto in questo caso sono i vostri gusti personali e la vostra fantasia.
Molto di moda in tempi recenti, il tanga conosce ultimamente un lieve declino, a favore di slip, brasiliane e culotte, che hanno dalla loro quell’effetto vedo-non vedo da sempre considerato seducente.
Ciò non toglie però che, al di la dei dettami della moda, la seduzione sia materia squisitamente soggettiva e personale, e che, se il vostro corpo si presta adeguatamente, un perizoma può essere spesso una scelta tattica azzeccata. Potete trovare una vasta scelta e prezzi abbordabili presso i più famosi negozi di intimo, come Intimissimi, Yamamay, Tezenis o Lovable.
http://recensioni.ebay.it/TUTTO-QUELLO-CHE-DEVI-SAPERE-SUL-TANGA-LA-VERITA_W0QQugidZ10000000010598120
Affrontare i giapponesi - 3 – Condurre trattative
Da quattro anni vivo in Giappone per studio (ingegneria e gestione d'impresa). Voglio condividere alcune osservazioni sui giapponesi che possono essere utili quando li si affronta per lavoro o anche solo privatamente.
Comprensione
* I giapponesi capiscono che è molto difficile per gli stranieri lavorare in Giappone.
* Non si aspettano che tu parli o legga giapponese, né che sia familiare con le loro rigide convenzioni sociali.
* Sono ammesso errori puché si mostri sempre vivo rispetto.
* Di solito sono disposti ad aiutare ma sono imabarazzati per il loro scarso inglese.
Rapporti
* I giapponesi preferiscono fare affari sulla base di rapporti personali.
* È molto utile essere presentati o raccomandati da qualcuno che ha già buoni rapporti con l’azienda perché li aiuta a collocarti nella gerarchia.
* Un modo di mantenere i rapporti è lo scambio di cartoline di auguri.
Appuntamenti
* Gli appuntamenti sono richiesti e preferibili con il maggior anticipo possible.
* Per un appuntamento è meglio telefonare che mandare lettere, fax o email.
* La puntualità è importante. Arriva in orario e aspettati che gli altri facciano lo stesso.
* Nella loro società di gruppo, preparati per una riunione di gruppo anche quando pensi che incontrerai una persona sola.
* I giapponesi siedono in ordine di anzianità.
* Ci vogliono diversi incontri prima che i giapponesi siano a loro agio con te e disponibili a fare affari.
* I primi tempi per fare conoscenza sono cruciali per sviluppare un rapporto.
* Dapprima, ti verrà affidato un piccolo affare di prova per vedere se mantieni i tuoi impegni. Fin da quell’occasione, rispondi con un servizio impeccabile, per provare la tua capacità e la tua affidabilità.
* Non rifiutare una richiesta per quanto difficile o poco redditizia possa sembrare. I Giapponesi cercano un rapporto a lungo termine.
* Fornisci un set di materiale informativo riguardo alla tua azienda, incluso articoli e testimonianze di altri clienti.
* Offri sempre un piccolo regalo, come segno della tua stima, alla persona più anziana alla fine dell’incontro.
Trattative
* I giapponesi non amino il confronto diretto.
* Non sanno dire di no, quindi devi essere attento e osservare la loro comunicazione non verbale.
* Conviene fare domande da cui ci si aspetta una risposta positiva. Per esempio “ha qualcosa in contrario?”. Dai importanza alle decisione di gruppo basate sul consenso.
* I giapponesi spesso rimangono in silenzio a lungo. Sii paziente e assicurati che abbiano capito quello che si è detto.
* Sono richiesti contratti scritti ma non sono considerati decisioni irrevocabili. Sono preferiti accordi di massima con comprensione reciproca cosicché i problemi possano essere affrontati in modo flessibile.
* Usare un avvocato giapponese è un gesto di buona volontà.
* Non perdere mai la calma e non alzare la voce durante le trattative.
* Alcuni giapponesi chiudono gli occhi quando ascoltano attentamente.
* Raramente i giapponesi fanno concessioni. Si aspettano che entrambe le parti facciano la loro migliore offerta.
Abbigliamento
* I giapponesi sono molto formali, anche nel vestire. Lo stesso vale per le donne.
* Abiti scuri e cravattta sono la regola.
Biglietti da visita
* Lo scambio di biglietti da visita è un’occasione molto frequente e si fa con grande cerimonia.
* Investiri in biglietti da visita di buona fattura e mantienili in condizioni perfette.
* Tratta il biglietto da visita che ricevi come tratteresti la persona che te l’ha dato.
* Capita che si riceva un biglietto da visita solo in giapponese.
* Ti consiglio di usare un lato del biglietto da visita per la versione giapponese e offrirlo con questo lato rivolto verso l’alto.
* Includi il tuo titolo nel biglietto da visita, così che i giapponesi sappiano qual è la tua posizione nell’organizzazione.
* I biglietti da visita si danno e si ricevono con due mani e un leggero inchino.
* Esamina con attenzione il biglietto da visita quando lo ricevo e non riporlo subito.
* Durante la riunione, disponi sul tavolo di fronte a te i biglietti da visita ricevuti in un ordine che rifletta la posizione dei presenti al tavolo.
* Quando la riunione è finita, riponi i biglietti da visita in un apposita custodia o nel portafogli.
ebay.it - Stefano Lodola
Comprensione
* I giapponesi capiscono che è molto difficile per gli stranieri lavorare in Giappone.
* Non si aspettano che tu parli o legga giapponese, né che sia familiare con le loro rigide convenzioni sociali.
* Sono ammesso errori puché si mostri sempre vivo rispetto.
* Di solito sono disposti ad aiutare ma sono imabarazzati per il loro scarso inglese.
Rapporti
* I giapponesi preferiscono fare affari sulla base di rapporti personali.
* È molto utile essere presentati o raccomandati da qualcuno che ha già buoni rapporti con l’azienda perché li aiuta a collocarti nella gerarchia.
* Un modo di mantenere i rapporti è lo scambio di cartoline di auguri.
Appuntamenti
* Gli appuntamenti sono richiesti e preferibili con il maggior anticipo possible.
* Per un appuntamento è meglio telefonare che mandare lettere, fax o email.
* La puntualità è importante. Arriva in orario e aspettati che gli altri facciano lo stesso.
* Nella loro società di gruppo, preparati per una riunione di gruppo anche quando pensi che incontrerai una persona sola.
* I giapponesi siedono in ordine di anzianità.
* Ci vogliono diversi incontri prima che i giapponesi siano a loro agio con te e disponibili a fare affari.
* I primi tempi per fare conoscenza sono cruciali per sviluppare un rapporto.
* Dapprima, ti verrà affidato un piccolo affare di prova per vedere se mantieni i tuoi impegni. Fin da quell’occasione, rispondi con un servizio impeccabile, per provare la tua capacità e la tua affidabilità.
* Non rifiutare una richiesta per quanto difficile o poco redditizia possa sembrare. I Giapponesi cercano un rapporto a lungo termine.
* Fornisci un set di materiale informativo riguardo alla tua azienda, incluso articoli e testimonianze di altri clienti.
* Offri sempre un piccolo regalo, come segno della tua stima, alla persona più anziana alla fine dell’incontro.
Trattative
* I giapponesi non amino il confronto diretto.
* Non sanno dire di no, quindi devi essere attento e osservare la loro comunicazione non verbale.
* Conviene fare domande da cui ci si aspetta una risposta positiva. Per esempio “ha qualcosa in contrario?”. Dai importanza alle decisione di gruppo basate sul consenso.
* I giapponesi spesso rimangono in silenzio a lungo. Sii paziente e assicurati che abbiano capito quello che si è detto.
* Sono richiesti contratti scritti ma non sono considerati decisioni irrevocabili. Sono preferiti accordi di massima con comprensione reciproca cosicché i problemi possano essere affrontati in modo flessibile.
* Usare un avvocato giapponese è un gesto di buona volontà.
* Non perdere mai la calma e non alzare la voce durante le trattative.
* Alcuni giapponesi chiudono gli occhi quando ascoltano attentamente.
* Raramente i giapponesi fanno concessioni. Si aspettano che entrambe le parti facciano la loro migliore offerta.
Abbigliamento
* I giapponesi sono molto formali, anche nel vestire. Lo stesso vale per le donne.
* Abiti scuri e cravattta sono la regola.
Biglietti da visita
* Lo scambio di biglietti da visita è un’occasione molto frequente e si fa con grande cerimonia.
* Investiri in biglietti da visita di buona fattura e mantienili in condizioni perfette.
* Tratta il biglietto da visita che ricevi come tratteresti la persona che te l’ha dato.
* Capita che si riceva un biglietto da visita solo in giapponese.
* Ti consiglio di usare un lato del biglietto da visita per la versione giapponese e offrirlo con questo lato rivolto verso l’alto.
* Includi il tuo titolo nel biglietto da visita, così che i giapponesi sappiano qual è la tua posizione nell’organizzazione.
* I biglietti da visita si danno e si ricevono con due mani e un leggero inchino.
* Esamina con attenzione il biglietto da visita quando lo ricevo e non riporlo subito.
* Durante la riunione, disponi sul tavolo di fronte a te i biglietti da visita ricevuti in un ordine che rifletta la posizione dei presenti al tavolo.
* Quando la riunione è finita, riponi i biglietti da visita in un apposita custodia o nel portafogli.
ebay.it - Stefano Lodola
Guida all'acquisto di Abbigliamento Moto
L’abbigliamento moto rappresenta un capitolo molto importante per la sicurezza, sia perché garantisce al motociclista un uso confortevole e corretto della sua moto, sia perché gli assicura la giusta protezione in caso di incidente: nella scelta di qualsiasi capo dell’abbigliamento moto bisogna perciò privilegiare sempre il comfort alla bellezza estetica.
Consigli generali
Attenzione: un corretto abbigliamento moto non deve essere trascurato neanche dal passeggero, perché tutti gli accorgimenti e le indicazioni per mettersi in viaggio in tutta sicurezza valgono tanto per chi guida, quanto per chi viene trasportato.
Non sono molte le marche ufficiali che propongono abbigliamento moto (tra queste: Dainese, Ducati, Alpinestar, Givi, Spidi, Arlen Ness, Nolan), considerando l’abbondanza quasi spropositata che invece domina il mondo dell’abbigliamento in generale.
I prezzi possono variare di molto se si sceglie un capo d’abbigliamento moto in pelle; la spesa maggiore va per giubbotto e tuta, mentre guanti e stivaletti hanno costi del tutto adeguati. Da notare che giubbotti, tuta e stivaletti sono proposti sempre anche nei modelli da donna, che generalmente consistono in capi più sagomati o calzature più piccole, e più raramente si presentano in colori diversi dai modelli maschili.
Giubbotto
Quando si guida bisogna sempre indossare un giubbotto, per ripararsi innanzitutto dall’aria, che arriva ad alta velocità dando molto fastidio alle parti scoperte, poi da qualsiasi oggetto che possa andare a sbattere contro il guidatore, mettendone a rischio il controllo del mezzo (insetti, uccelli, pietrisco che si solleva dalla strada, oggetti che si possono staccare dal veicolo che ci precede).
Il modello: è praticamente obbligato: nessun colletto, niente cappuccio, taglio corto, per non essere d’impaccio alla seduta, massima aderenza al corpo per evitare svolazzamenti scomodi e pericolosi. L’essenzialità è privilegiata per avere il massimo di funzionalità. Se ne trovano fondamentalmente di due tipi, in cordura e in pelle, cui si affianca il tessuto d-dry.
L’abbigliamento moto invernale richiede di preferenza il giubbotto in pelle, in grado di garantire una migliore protezione dal freddo, nonostante anche quelli in cordura o in d-dry dispongano di interni imbottiti, che sono staccabili, mentre d’estate la pelle tiene decisamente più caldo, anche se tutti i modelli sono dotati di prese d'aria in posizioni strategiche.
In caso di pioggia: soprattutto i giubbotti delle ultime generazioni sono perfettamente attrezzati per proteggervi dall’acqua, tanto con l’impermeabilizzazione esterna, quanto con l’inserzione di membrane idrorepellenti interne. Tuttavia molto dipende dall’entità della pioggia e dal tempo di esposizione, dato che in moto il corpo è interamente in balia del clima. Nonostante poi un normale giubbotto in cordura sia impermeabile, la pelle ha una maggiore capacità idrorepellente.
In caso di caduta: anche qui la pelle è più sicura, perché ripara maggiormente dalle bruciatore causate dallo sfregamento con l’asfalto e si danneggia più difficilmente.
In fin dei conti, perciò, con il giubbotto in pelle non si sbaglia mai, al massimo si soffre un po’ di caldo: inoltre, poiché l’occhio vuole la sua parte anche per l’abbigliamento moto, sappiate che i giubbotti in pelle si trovano in una varietà maggiore di colori e sono più personalizzabili. Il giubbotto in cordura presenta tuttavia un grosso vantaggio: costa incredibilmente di meno rispetto a quello in pelle, in alcuni casi anche la metà, e ancora meno costa quello in tessuto d-dry, che pure offre le stesse prestazioni. Ma certo, se è sulla sicurezza, forse risparmiare diventa meno importante.
Le protezioni rigide: è fondamentale verificare che il giubbotto abbia la predisposizione a inserirle, quelle per spalle e gomiti, e la cosiddetta “conchiglia” che protegge la schiena. Bisogna controllare bene questo aspetto, perché non tutti i giubbotti presentano questa caratteristica.
Un consiglio pratico. Soprattutto quando fa più caldo, come è naturale si suda molto dentro il giubbotto, specialmente se è di pelle; quindi è buona norma igienica, se si vogliono evitare cattivi odori e brutte figure, ma anche se si vuole evitare di cambiare il giubbotto ad ogni gita al mare, indossare almeno le mezze maniche, camicia o maglietta che si voglia. Ad ogni modo, per i più intraprendenti (o forse sarebbe meglio dire: le più intraprendenti?), sappiate che il giubbotto in cordura (certo NON quello in pelle!) e le imbottiture interne si possono lavare anche in casa, mentre il giubbotto in pelle invece va necessariamente mandato in tintoria, come un qualsiasi capo d’abbigliamento in questo materiale: ricordarsi comunque SEMPRE di togliere le protezioni rigide.
Guanti
Possedere dei guanti nel proprio abbigliamento moto è sempre opportuno per avere innanzitutto la giusta presa, dal momento che i guanti per la moto possiedono sempre nella parte inferiore uno strato ruvido che consente una presa salda delle manopole. Ecco perché i guanti da moto devono aderire comodamente e alla perfezione alle mani, così da potenziare al massimo la sensibilità sulle manopole e riuscire a frenare e accelerare nel modo desiderato: pensate a cosa comporterebbe, per esempio, dover frenare all’improvviso e non riuscire a farlo per “eccesso di guanto”!
Funzione: i guanti hanno la stessa funzione del giubbotto di fare da schermo all’aria: le mani del guidatore, infatti, per via della posizione frontale che hanno in assetto di guida, sono particolarmente esposte al vento e all’eventuale pietrisco proveniente dall’asfalto. Anche il passeggero si accorgerà presto di averne assolutamente bisogno, per proteggersi dall’aria, che arriva forte nonostante si stia di dietro, ma anche per afferrare saldamente le eventuali maniglie di sostegno apposte sul retro della moto.
Materiali: sono diversi (pelle, neoprene, goretex), e con pesi variabili a seconda che si debbano utilizzare d’estate o d’inverno. L’importante è che abbiano sempre le opportune protezioni in carbonio sulle nocche, così da difendere le mani in caso di caduta; le protezioni dei guanti non si possono togliere. Tuttavia i guanti destinati all’uso invernale non le prevedono sempre, per non ridurre eccessivamente la sensibilità delle mani dato il volume già consistente dell’imbottitura.
Come nel caso dei giubbotti, la pelle si rivela il materiale più affidabile quanto a protezione dall’aria (calda o fredda che sia), più indistruttibile in caso di caduta, e più resistente all’usura. Non ci sono grosse differenze di prezzo tra guanti in pelle e altri guanti.
Tuta
Dell’abbigliamento moto è forse il capo all’apparenza più professionale, quello che più di tutti vi può far sembrare dei veri motociclisti. Effettivamente, chiunque si mettesse in viaggio per mete lontane capirebbe quanto è utile e comoda, poiché, data la sua struttura, estende tutti i vantaggi del semplice giubbotto all’intero corpo e la guida non può che guadagnarci. Non bisogna però dimenticare che si tratta di un capo d’abbigliamento moto estremamente sportivo, creato innanzitutto per i professionisti ad ogni livello, necessario quando si desidera correre su una pista, e non indispensabile per il guidatore comune.
Se però alla fine scegliete di adottare uno stile molto sportivo e acquistate una tuta, soprattutto quando la temperatura non è clemente apprezzerete molto la mancanza di spifferi sulla schiena nello spazio che facilmente si scopre tra busto e pantaloni all’altezza dei lombi, e ancor più quando piove vi sentirete protetti dall’acqua che si infiltra ovunque sotto la spinta dell’aria.
Pro: le tute si trovano esclusivamente in materiale di pelle e sono particolarmente indicate per un viaggio molto lungo o invernale. Comprendono già tutte le protezioni rigide necessarie, per spalle, schiena, gomiti e ginocchia; solo le mani rimangono fuori, quindi basta indossare i guanti giusti.
Contro: l’unico vero inconveniente della tuta è il prezzo, abbastanza elevato visto che si tratta di pelle. Inoltre, quando non starete guidando la troverete decisamente scomoda, dato che la parte superiore vi resterà in vita “a penzoloni”, rendendovi un po’ più goffi nei movimenti.
Protezioni rigide
Da quello che avete letto vi sarete accorti che le protezioni rigide sono un elemento che torna spesso nell’abbigliamento moto ed è facile capire perché, anche se sarebbe meglio fidarsi solo sulla parola!
Cosa sono: si tratta di rinforzi in carbonio o in materiali plastici collocati nei punti sensibili in caso di caduta, e cioè: schiena, spalle, gomiti, nocche delle mani e ginocchia. Alcune di esse hanno dei nomi specifici e curiosi, inventati per via della loro forma: così è per la conchiglia, una specie di grande scudo per la schiena, e le saponette, protezioni per le ginocchia.
Per riassumere, dovreste controllare sempre al momento dell’acquisto se il capo d’abbigliamento moto che avete scelto è già provvisto di protezioni rigide, oppure le prevede; di alternativo ci sono solo le saponette, poiché si trovano esclusivamente incorporate alle tute.
Ad ogni modo le protezioni sono parti vendibili anche separatamente, quindi è possibile sostituirle qualora si siano danneggiate per urto o usura.
Cerata
Cosa fare se, estate o inverno, caldo o freddo, la pioggia ci coglie per strada? Innanzitutto adeguare la guida alle condizioni climatiche, rallentando l’andatura ed evitando frenate brusche, esattamente come fareste se foste in macchina. Cercate di non irrigidirvi troppo, la moto non cade in realtà così facilmente nonostante le sensazioni corporee la pensino diversamente; questo deve essere tenuto ben presente soprattutto dal passeggero, che probabilmente vivrà attimi di sconforto, ma che deve cercare di non peggiorare ulteriormente le cose agitandosi e rendendo ancor più difficile per il guidatore mantenere il controllo della moto.
Consideriamo la cerata un elemento della sicurezza, perché è l’unico modo che avete per ripararvi in modo efficace dall’acqua; come si è detto proprio all’inizio, infatti, se vi sentite comodi e nulla vi disturba, il vostro modo di guidare sarà ottimizzato, tanto più quando le condizioni climatiche si complicano.
Dato che in moto l’esposizione del corpo alla pioggia è totale, a meno che non si tratti di una breve spruzzatina, vi sembrerà di trovarvi nel diluvio universale, quindi meglio premunirsi; paradossalmente, il passeggero si bagna tanto quanto il guidatore, perché se evita l’impatto con la pioggia nella parte frontale, non può evitare di inzupparsi la schiena a causa dell’acqua sollevata a mulino dalla ruota posteriore.
Un capo necessario: nonostante le vostre difese, l’acqua tenterà impietosamente di infiltrarsi ovunque, facendosi strada anche attraverso il tessuto, poiché, lo ribadiamo, nessun giubbotto o tuta potrà impedire all’acqua di bagnarvi se resterete sotto la pioggia battente troppo a lungo: solo il tessuto della cerata, in quanto materiale di origine plastica, è idrorepellente al 100 per 100. Quindi, quando si passa in rassegna il proprio abbigliamento moto in vista di un viaggio di una certa entità, controllare anche questo: MAI partire senza cerata.
Cos’è: si tratta di una specie di k-way da moto, le cui estremità sono chiuse da arricciature elastiche, in modo tale da consentire il massimo della protezione; si trova a forma di giubbotto per la parte superiore e a pantalone per le gambe. L’importante è che sia pratica da infilare, perché non è detto che riusciate a trovare un riparo dalla pioggia per indossarla velocemente, quindi meglio prenderne una con le cerniere: eviterete di perdere tempo (e prendere acqua) saltellando qua e là per trovare il giusto equilibrio per indossare i pantaloni...
Un consiglio pratico: se ancora non disponete della cerata, o se non prevedete un viaggio lungo, ma un semplice week-end o una gita giornaliera, non partite comunque senza un k-way. Se partite per una vacanza e non avete fatto in tempo a comprare la cerata, o non pensavate che fosse un capo veramente indispensabile nel vostro abbigliamento moto, e la pioggia vi coglie abbondante, aguzzate la mente e ingegnatevi con mezzi di protezione improvvisati: per esempio, sacchetti di plastica e scotch saranno ottimi sostitutivi con cui costruire almeno dei pantaloni o dei copriscarpe. Lo stile potrebbe certo non risultare degno dell’alta moda, ma chi vi vede non potrà che apprezzare la vostra capacità di cavarvela in ogni situazione!
Scarponcini
Per un uso normale della moto non è necessario annoverare nel proprio abbigliamento moto gli stivaletti: infatti, l’importante è usare scarpe che siano assolutamente comode e abbiano la suola in gomma, per non scivolare dai pedali e poter cambiare marcia senza problemi.
I motociclisti professionisti, o coloro che intraprendono un viaggio molto lungo, magari in montagna, farebbero invece meglio a munirsi degli scarponcini appositi, degli stivali o stivaletti in pelle e gomma che coprono la caviglia, arrivando o meno fino al polpaccio, perfettamente areati e forniti di protezioni rigide sul malleolo e in punta, e di rinforzi nella parte superiore del piede a prova di cambio.
Quindi niente suole in cuoio o tacchi alti, si rischia di inciampare, oltreché sembrare un po’ ridicoli; e poi, perché rovinare con il cambio delle belle scarpe da cerimonia?
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Consigli generali
Attenzione: un corretto abbigliamento moto non deve essere trascurato neanche dal passeggero, perché tutti gli accorgimenti e le indicazioni per mettersi in viaggio in tutta sicurezza valgono tanto per chi guida, quanto per chi viene trasportato.
Non sono molte le marche ufficiali che propongono abbigliamento moto (tra queste: Dainese, Ducati, Alpinestar, Givi, Spidi, Arlen Ness, Nolan), considerando l’abbondanza quasi spropositata che invece domina il mondo dell’abbigliamento in generale.
I prezzi possono variare di molto se si sceglie un capo d’abbigliamento moto in pelle; la spesa maggiore va per giubbotto e tuta, mentre guanti e stivaletti hanno costi del tutto adeguati. Da notare che giubbotti, tuta e stivaletti sono proposti sempre anche nei modelli da donna, che generalmente consistono in capi più sagomati o calzature più piccole, e più raramente si presentano in colori diversi dai modelli maschili.
Giubbotto
Quando si guida bisogna sempre indossare un giubbotto, per ripararsi innanzitutto dall’aria, che arriva ad alta velocità dando molto fastidio alle parti scoperte, poi da qualsiasi oggetto che possa andare a sbattere contro il guidatore, mettendone a rischio il controllo del mezzo (insetti, uccelli, pietrisco che si solleva dalla strada, oggetti che si possono staccare dal veicolo che ci precede).
Il modello: è praticamente obbligato: nessun colletto, niente cappuccio, taglio corto, per non essere d’impaccio alla seduta, massima aderenza al corpo per evitare svolazzamenti scomodi e pericolosi. L’essenzialità è privilegiata per avere il massimo di funzionalità. Se ne trovano fondamentalmente di due tipi, in cordura e in pelle, cui si affianca il tessuto d-dry.
L’abbigliamento moto invernale richiede di preferenza il giubbotto in pelle, in grado di garantire una migliore protezione dal freddo, nonostante anche quelli in cordura o in d-dry dispongano di interni imbottiti, che sono staccabili, mentre d’estate la pelle tiene decisamente più caldo, anche se tutti i modelli sono dotati di prese d'aria in posizioni strategiche.
In caso di pioggia: soprattutto i giubbotti delle ultime generazioni sono perfettamente attrezzati per proteggervi dall’acqua, tanto con l’impermeabilizzazione esterna, quanto con l’inserzione di membrane idrorepellenti interne. Tuttavia molto dipende dall’entità della pioggia e dal tempo di esposizione, dato che in moto il corpo è interamente in balia del clima. Nonostante poi un normale giubbotto in cordura sia impermeabile, la pelle ha una maggiore capacità idrorepellente.
In caso di caduta: anche qui la pelle è più sicura, perché ripara maggiormente dalle bruciatore causate dallo sfregamento con l’asfalto e si danneggia più difficilmente.
In fin dei conti, perciò, con il giubbotto in pelle non si sbaglia mai, al massimo si soffre un po’ di caldo: inoltre, poiché l’occhio vuole la sua parte anche per l’abbigliamento moto, sappiate che i giubbotti in pelle si trovano in una varietà maggiore di colori e sono più personalizzabili. Il giubbotto in cordura presenta tuttavia un grosso vantaggio: costa incredibilmente di meno rispetto a quello in pelle, in alcuni casi anche la metà, e ancora meno costa quello in tessuto d-dry, che pure offre le stesse prestazioni. Ma certo, se è sulla sicurezza, forse risparmiare diventa meno importante.
Le protezioni rigide: è fondamentale verificare che il giubbotto abbia la predisposizione a inserirle, quelle per spalle e gomiti, e la cosiddetta “conchiglia” che protegge la schiena. Bisogna controllare bene questo aspetto, perché non tutti i giubbotti presentano questa caratteristica.
Un consiglio pratico. Soprattutto quando fa più caldo, come è naturale si suda molto dentro il giubbotto, specialmente se è di pelle; quindi è buona norma igienica, se si vogliono evitare cattivi odori e brutte figure, ma anche se si vuole evitare di cambiare il giubbotto ad ogni gita al mare, indossare almeno le mezze maniche, camicia o maglietta che si voglia. Ad ogni modo, per i più intraprendenti (o forse sarebbe meglio dire: le più intraprendenti?), sappiate che il giubbotto in cordura (certo NON quello in pelle!) e le imbottiture interne si possono lavare anche in casa, mentre il giubbotto in pelle invece va necessariamente mandato in tintoria, come un qualsiasi capo d’abbigliamento in questo materiale: ricordarsi comunque SEMPRE di togliere le protezioni rigide.
Guanti
Possedere dei guanti nel proprio abbigliamento moto è sempre opportuno per avere innanzitutto la giusta presa, dal momento che i guanti per la moto possiedono sempre nella parte inferiore uno strato ruvido che consente una presa salda delle manopole. Ecco perché i guanti da moto devono aderire comodamente e alla perfezione alle mani, così da potenziare al massimo la sensibilità sulle manopole e riuscire a frenare e accelerare nel modo desiderato: pensate a cosa comporterebbe, per esempio, dover frenare all’improvviso e non riuscire a farlo per “eccesso di guanto”!
Funzione: i guanti hanno la stessa funzione del giubbotto di fare da schermo all’aria: le mani del guidatore, infatti, per via della posizione frontale che hanno in assetto di guida, sono particolarmente esposte al vento e all’eventuale pietrisco proveniente dall’asfalto. Anche il passeggero si accorgerà presto di averne assolutamente bisogno, per proteggersi dall’aria, che arriva forte nonostante si stia di dietro, ma anche per afferrare saldamente le eventuali maniglie di sostegno apposte sul retro della moto.
Materiali: sono diversi (pelle, neoprene, goretex), e con pesi variabili a seconda che si debbano utilizzare d’estate o d’inverno. L’importante è che abbiano sempre le opportune protezioni in carbonio sulle nocche, così da difendere le mani in caso di caduta; le protezioni dei guanti non si possono togliere. Tuttavia i guanti destinati all’uso invernale non le prevedono sempre, per non ridurre eccessivamente la sensibilità delle mani dato il volume già consistente dell’imbottitura.
Come nel caso dei giubbotti, la pelle si rivela il materiale più affidabile quanto a protezione dall’aria (calda o fredda che sia), più indistruttibile in caso di caduta, e più resistente all’usura. Non ci sono grosse differenze di prezzo tra guanti in pelle e altri guanti.
Tuta
Dell’abbigliamento moto è forse il capo all’apparenza più professionale, quello che più di tutti vi può far sembrare dei veri motociclisti. Effettivamente, chiunque si mettesse in viaggio per mete lontane capirebbe quanto è utile e comoda, poiché, data la sua struttura, estende tutti i vantaggi del semplice giubbotto all’intero corpo e la guida non può che guadagnarci. Non bisogna però dimenticare che si tratta di un capo d’abbigliamento moto estremamente sportivo, creato innanzitutto per i professionisti ad ogni livello, necessario quando si desidera correre su una pista, e non indispensabile per il guidatore comune.
Se però alla fine scegliete di adottare uno stile molto sportivo e acquistate una tuta, soprattutto quando la temperatura non è clemente apprezzerete molto la mancanza di spifferi sulla schiena nello spazio che facilmente si scopre tra busto e pantaloni all’altezza dei lombi, e ancor più quando piove vi sentirete protetti dall’acqua che si infiltra ovunque sotto la spinta dell’aria.
Pro: le tute si trovano esclusivamente in materiale di pelle e sono particolarmente indicate per un viaggio molto lungo o invernale. Comprendono già tutte le protezioni rigide necessarie, per spalle, schiena, gomiti e ginocchia; solo le mani rimangono fuori, quindi basta indossare i guanti giusti.
Contro: l’unico vero inconveniente della tuta è il prezzo, abbastanza elevato visto che si tratta di pelle. Inoltre, quando non starete guidando la troverete decisamente scomoda, dato che la parte superiore vi resterà in vita “a penzoloni”, rendendovi un po’ più goffi nei movimenti.
Protezioni rigide
Da quello che avete letto vi sarete accorti che le protezioni rigide sono un elemento che torna spesso nell’abbigliamento moto ed è facile capire perché, anche se sarebbe meglio fidarsi solo sulla parola!
Cosa sono: si tratta di rinforzi in carbonio o in materiali plastici collocati nei punti sensibili in caso di caduta, e cioè: schiena, spalle, gomiti, nocche delle mani e ginocchia. Alcune di esse hanno dei nomi specifici e curiosi, inventati per via della loro forma: così è per la conchiglia, una specie di grande scudo per la schiena, e le saponette, protezioni per le ginocchia.
Per riassumere, dovreste controllare sempre al momento dell’acquisto se il capo d’abbigliamento moto che avete scelto è già provvisto di protezioni rigide, oppure le prevede; di alternativo ci sono solo le saponette, poiché si trovano esclusivamente incorporate alle tute.
Ad ogni modo le protezioni sono parti vendibili anche separatamente, quindi è possibile sostituirle qualora si siano danneggiate per urto o usura.
Cerata
Cosa fare se, estate o inverno, caldo o freddo, la pioggia ci coglie per strada? Innanzitutto adeguare la guida alle condizioni climatiche, rallentando l’andatura ed evitando frenate brusche, esattamente come fareste se foste in macchina. Cercate di non irrigidirvi troppo, la moto non cade in realtà così facilmente nonostante le sensazioni corporee la pensino diversamente; questo deve essere tenuto ben presente soprattutto dal passeggero, che probabilmente vivrà attimi di sconforto, ma che deve cercare di non peggiorare ulteriormente le cose agitandosi e rendendo ancor più difficile per il guidatore mantenere il controllo della moto.
Consideriamo la cerata un elemento della sicurezza, perché è l’unico modo che avete per ripararvi in modo efficace dall’acqua; come si è detto proprio all’inizio, infatti, se vi sentite comodi e nulla vi disturba, il vostro modo di guidare sarà ottimizzato, tanto più quando le condizioni climatiche si complicano.
Dato che in moto l’esposizione del corpo alla pioggia è totale, a meno che non si tratti di una breve spruzzatina, vi sembrerà di trovarvi nel diluvio universale, quindi meglio premunirsi; paradossalmente, il passeggero si bagna tanto quanto il guidatore, perché se evita l’impatto con la pioggia nella parte frontale, non può evitare di inzupparsi la schiena a causa dell’acqua sollevata a mulino dalla ruota posteriore.
Un capo necessario: nonostante le vostre difese, l’acqua tenterà impietosamente di infiltrarsi ovunque, facendosi strada anche attraverso il tessuto, poiché, lo ribadiamo, nessun giubbotto o tuta potrà impedire all’acqua di bagnarvi se resterete sotto la pioggia battente troppo a lungo: solo il tessuto della cerata, in quanto materiale di origine plastica, è idrorepellente al 100 per 100. Quindi, quando si passa in rassegna il proprio abbigliamento moto in vista di un viaggio di una certa entità, controllare anche questo: MAI partire senza cerata.
Cos’è: si tratta di una specie di k-way da moto, le cui estremità sono chiuse da arricciature elastiche, in modo tale da consentire il massimo della protezione; si trova a forma di giubbotto per la parte superiore e a pantalone per le gambe. L’importante è che sia pratica da infilare, perché non è detto che riusciate a trovare un riparo dalla pioggia per indossarla velocemente, quindi meglio prenderne una con le cerniere: eviterete di perdere tempo (e prendere acqua) saltellando qua e là per trovare il giusto equilibrio per indossare i pantaloni...
Un consiglio pratico: se ancora non disponete della cerata, o se non prevedete un viaggio lungo, ma un semplice week-end o una gita giornaliera, non partite comunque senza un k-way. Se partite per una vacanza e non avete fatto in tempo a comprare la cerata, o non pensavate che fosse un capo veramente indispensabile nel vostro abbigliamento moto, e la pioggia vi coglie abbondante, aguzzate la mente e ingegnatevi con mezzi di protezione improvvisati: per esempio, sacchetti di plastica e scotch saranno ottimi sostitutivi con cui costruire almeno dei pantaloni o dei copriscarpe. Lo stile potrebbe certo non risultare degno dell’alta moda, ma chi vi vede non potrà che apprezzare la vostra capacità di cavarvela in ogni situazione!
Scarponcini
Per un uso normale della moto non è necessario annoverare nel proprio abbigliamento moto gli stivaletti: infatti, l’importante è usare scarpe che siano assolutamente comode e abbiano la suola in gomma, per non scivolare dai pedali e poter cambiare marcia senza problemi.
I motociclisti professionisti, o coloro che intraprendono un viaggio molto lungo, magari in montagna, farebbero invece meglio a munirsi degli scarponcini appositi, degli stivali o stivaletti in pelle e gomma che coprono la caviglia, arrivando o meno fino al polpaccio, perfettamente areati e forniti di protezioni rigide sul malleolo e in punta, e di rinforzi nella parte superiore del piede a prova di cambio.
Quindi niente suole in cuoio o tacchi alti, si rischia di inciampare, oltreché sembrare un po’ ridicoli; e poi, perché rovinare con il cambio delle belle scarpe da cerimonia?
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