Ritengo che tu sia pronto a partire. Se ti conosco bene, sono certo che hai letto questa guida tutta di seguito, senza fare pause, senza fare esercizi, senza prendere decisioni né stabilire obiettivi. È vero o no? Bene, vuol dire che sei molto motivato e determinato! Allora adesso datti da fare, rileggi la guida da capo e mettiti seriamente al lavoro. Inizia subito a scrivere i tuoi obiettivi, facendo attenzione a rispettare la formula magica per esprimerli in maniera corretta.
Puoi essere uno di quei fannulloni che non agiscono pur avendo in mano delle strategie d’oro, oppure puoi darti da fare e ottenere risultati. Ora sta a te decidere. Io ho cominciato così. Ero scettico, non mi fidavo degli altri. Ma mi sono fidato delle mie capacità e ci ho provato. In genere provare costa solo un po’ del tuo tempo. Provaci, male che vada non funziona. Ma se va bene potrebbe essere anche per te la svolta concreta della tua vita.
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Il Tempo: Qui e Ora
Riuscire a capire chi siamo e decidere dove vogliamo andare sono dunque i presupposti fondamentali della realizzazione personale e del successo in ambito personale e professionale.
Pensiamo per un attimo alle persone che hanno carisma. Cosa le contraddistingue? Proprio il fatto di essere coerenti e congruenti con loro stessi, trasmettendo sempre messaggi chiari e univoci agli altri. Una visione chiara e definita, che viene trasmessa non tanto attraverso le parole, ma mediante i fatti: vivere in sintonia e coerenza con i propri valori personali.
Immaginiamo per un attimo una scultura e pensiamo che all’interno della lastra di marmo sia racchiusa la nostra vita. Come vogliamo procedere, vogliamo forse scolpirla a caso? O piuttosto dobbiamo già prevedere in quella lastra la nostra scultura finita, limitandoci così a rimuovere soltanto il marmo in eccedenza, lasciando che la nostra vita si concretizzi così come l’abbiamo immaginata? Se stabiliamo con precisione le nostre mete infatti, riusciremo a non sprecare alcuna energia, evitando di direzionarle su falsi obiettivi, o di pensare ai problemi del passato e alle angosce del futuro.
Vivere il presente, concentrandoci sull’istante che stiamo vivendo, sul “qui e ora” è di sicuro la scelta di vita migliore. Non è facile, certo, soprattutto all’inizio. Immaginiamo per un attimo cosa succederebbe se riuscissimo a vivere davvero solo l’istante. Non smetteremmo forse di essere angosciati, di avere paura o di soffrire per quanto avevamo prima o non abbiamo ottenuto in certe circostanze del passato? Passiamo la vita con il timore che qualcosa possa andare storto o che i nostri sogni possano non realizzarsi. E se smettessimo di avere paura? Quante delle nostre preoccupazioni si avverano realmente? E allora questo non è forse del tempo trascorso inutilmente?
Una storia molto interessante che si raccontava un po’ di tempo fa diceva questo: «Se una banca ti accreditasse 86.400 euro e tu avessi soltanto un giorno per spendere tutti i soldi, cosa ci faresti? Ricordati che alla fine della giornata il tuo conto è di nuovo a zero, o li spendi o li perdi. Cosa ci faresti? Cercheresti di spenderli al meglio, giusto?
Ebbene, ognuno di noi possiede un conto in questa banca. Questo conto si chiama Tempo. Ognuno di noi ha ogni giorno 86.400 secondi da spendere. Nessuno di questi secondi potrà mai tornare indietro ed essere vissuto nuovamente. Non esistono accrediti sul deposito di domani, devi vivere nel presente con il deposito di oggi. Investi al meglio il tuo tempo per ottenere successo, salute e felicità.
L’orologio continua il suo cammino: ottieni il massimo da ogni giorno. Non permettere che nessun secondo vada sprecato in dolore, sofferenze, paure, ricordi dolorosi. Fermati a chiedere qual è il modo migliore per passare questo preciso istante. Essere presenti, qui e ora, per vivere con gioia e serenità!»
Attenzione, vivere il presente non vuol dire che dobbiamo interrompere i nostri progetti sul futuro, smettendo di darci obiettivi concreti o impedendoci di sperare ancora nei nostri sogni, anzi. Semplicemente è meglio lasciarsi andare, far scorrere via le ansie e mantenere la serenità e la positività: con uno spirito sereno e allegro sarà molto più facile raggiungere i nostri obiettivi.
Vivere il presente non vuol dire neanche perdere il nostro calore umano, le nostre emozioni, i nostri sentimenti: significa semplicemente non alimentare le costruzioni mentali che ci creano sofferenza. Immaginiamo un evento negativo: purtroppo prima o poi capitano a tutti, ne avremo sicuramente uno che ci ha amareggiato, fatto soffrire. Riviviamolo per un istante, in modo tale che l’evento faccia comunque parte del nostro bagaglio di esperienze e ci lasci un insegnamento duraturo. Ma smettiamo di angosciarci per tutto il tempo successivo, sia esso qualche ora o giorni interi. Se continuiamo a ripensare a un evento triste, proseguendo a soffrire per esso come se fosse tuttora vivo nel presente, questo non ci aiuterà a diminuire la sofferenza o a modificare l’evento.
Il cervello non distingue tra la realtà e un evento ben immaginato: rischiamo dunque di soffrire tutte le volte come se fosse la prima volta, con lo stesso grado di intensità. Allora l’unica cosa che possiamo fare è fermarci, dire “stop”. Pensare: «Ok, è successo, ho sofferto. Ora basta. Ora sono nell’istante successivo, posso smettere di soffrirne. Mi trovo in questa situazione, la vita ha scelto per me. Ma adesso sono io che scelgo. Scelgo di stare bene». E vivere l’istante successivo con maggiore serenità, con la consapevolezza che nulla può cambiare il passato.
Ogni giorno impegniamoci a vivere correttamente l’istante presente. Iniziamo con l’osservarci attentamente nei nostri processi mentali, di tipo intellettivo, emotivo e fisico.
ESERCIZIO
Osserviamo la nostra posizione, sentiamo le nostre sensazioni, guardiamo con i nostri occhi tutto quello che ci capita, senza interpretare. Tutto è importante, non esistono oggetti o situazioni di minore o maggiore valore. Siamo vigili anche su tutti i nostri pensieri, sui nostri processi mentali. Ascoltiamo il nostro dialogo interno e interrompiamolo non appena ci rendiamo conto che sta tentando di interpretare ciò che osserviamo: purtroppo viviamo in una realtà fatta di schemi e strutture interpretative che la cultura e la società ci hanno imposto sin da bambini. È come se ci fossimo addormentati, dando ascolto a quelle convinzioni.
Il primo passo per uscire da questo vero e proprio sonno spirituale è quello di acquisire consapevolezza di noi stessi, di quello che facciamo, di quante volte e come rispondiamo in maniera automatica a quello che ci accade. Vogliamo forse essere come delle macchine, che rispondono automaticamente e in modo schematico agli eventi? Sicuramente no. Per questo è necessario riprendere al più presto il controllo di noi stessi. Cominciamo in questo modo, attraverso un semplice esercizio di presenza, concentrandoci a turno sui vari sensi.
- Modalità Visiva: guardiamo con attenzione tutta la realtà circostante. Allarghiamo al massimo lo sguardo, anche oltre i centottanta gradi, sfocando leggermente la vista e lasciando che gli stimoli visivi colpiscano i nostri occhi. Limitiamoci a osservare, senza interpretare. Lasciamo che gli oggetti che abbiamo di fronte siano solo un insieme di forme e colori, senza dargli un nome. Osserviamo e basta.
- Modalità Auditiva: ripetiamo la stessa pratica con il sistema uditivo, ascoltando tutti i suoni che ci arrivano alle orecchie. Ancora una volta non dobbiamo interpretarli, bensì lasciare che il suono, di una sirena per esempio, sia soltanto un suono come tanti.
- Modalità Cinestesica: sentiamo ora le sensazioni del nostro piede destro. Concentriamoci su di esse, anche sul più piccolo dei cambiamenti, sulla temperatura, sul formicolio. Poi procediamo salendo lungo la gamba, quindi nel lato sinistro e così via lungo tutto il corpo. Sentiamo le sensazioni, ma senza interpretarle. Lasciamo che un piccolo dolore o anche solo un po’ di prurito siano solo un trasferimento di impulsi elettrici del nostro sistema nervoso.
Questo semplice ma intenso esercizio ci consente di stimolare la nostra concentrazione, ci mette in grado di ricordarci di noi stessi in ogni istante. È fondamentale capire che la realtà che viviamo è solo una simulazione del mondo e non la realtà oggettiva, in quanto è filtrata dal nostro sistema nervoso; una serie di impulsi visivi, uditivi, sensoriali arrivano mediante i nostri sensi al nostro cervello in forma di impulsi elettrici; questi impulsi vengono poi interpretati in base alle nostre credenze, ai nostri riferimenti, alla nostra identità.
Quando pratichiamo questo esercizio quindi, noi ci riportiamo a un livello più alto di coscienza: un livello superiore che ci riporta alla nostra essenza, quell’essenza che nel corso degli anni viene distorta dall’ambiente in cui viviamo, dalla cultura in cui cresciamo, dalle persone che frequentiamo.
È un esercizio che ci fornisce un alto grado di consapevolezza su noi stessi e sul mondo che ci circonda, e che ci permette quindi di trovare e affermare tutto il nostro potere personale, vero fondamento di una personalità forte e determinata, propria di chi sa chi è e dove sta andando.
E tu ora sei uno che sa chi è e dove sta andando!
Pensiamo per un attimo alle persone che hanno carisma. Cosa le contraddistingue? Proprio il fatto di essere coerenti e congruenti con loro stessi, trasmettendo sempre messaggi chiari e univoci agli altri. Una visione chiara e definita, che viene trasmessa non tanto attraverso le parole, ma mediante i fatti: vivere in sintonia e coerenza con i propri valori personali.
Immaginiamo per un attimo una scultura e pensiamo che all’interno della lastra di marmo sia racchiusa la nostra vita. Come vogliamo procedere, vogliamo forse scolpirla a caso? O piuttosto dobbiamo già prevedere in quella lastra la nostra scultura finita, limitandoci così a rimuovere soltanto il marmo in eccedenza, lasciando che la nostra vita si concretizzi così come l’abbiamo immaginata? Se stabiliamo con precisione le nostre mete infatti, riusciremo a non sprecare alcuna energia, evitando di direzionarle su falsi obiettivi, o di pensare ai problemi del passato e alle angosce del futuro.
Vivere il presente, concentrandoci sull’istante che stiamo vivendo, sul “qui e ora” è di sicuro la scelta di vita migliore. Non è facile, certo, soprattutto all’inizio. Immaginiamo per un attimo cosa succederebbe se riuscissimo a vivere davvero solo l’istante. Non smetteremmo forse di essere angosciati, di avere paura o di soffrire per quanto avevamo prima o non abbiamo ottenuto in certe circostanze del passato? Passiamo la vita con il timore che qualcosa possa andare storto o che i nostri sogni possano non realizzarsi. E se smettessimo di avere paura? Quante delle nostre preoccupazioni si avverano realmente? E allora questo non è forse del tempo trascorso inutilmente?
Una storia molto interessante che si raccontava un po’ di tempo fa diceva questo: «Se una banca ti accreditasse 86.400 euro e tu avessi soltanto un giorno per spendere tutti i soldi, cosa ci faresti? Ricordati che alla fine della giornata il tuo conto è di nuovo a zero, o li spendi o li perdi. Cosa ci faresti? Cercheresti di spenderli al meglio, giusto?
Ebbene, ognuno di noi possiede un conto in questa banca. Questo conto si chiama Tempo. Ognuno di noi ha ogni giorno 86.400 secondi da spendere. Nessuno di questi secondi potrà mai tornare indietro ed essere vissuto nuovamente. Non esistono accrediti sul deposito di domani, devi vivere nel presente con il deposito di oggi. Investi al meglio il tuo tempo per ottenere successo, salute e felicità.
L’orologio continua il suo cammino: ottieni il massimo da ogni giorno. Non permettere che nessun secondo vada sprecato in dolore, sofferenze, paure, ricordi dolorosi. Fermati a chiedere qual è il modo migliore per passare questo preciso istante. Essere presenti, qui e ora, per vivere con gioia e serenità!»
Attenzione, vivere il presente non vuol dire che dobbiamo interrompere i nostri progetti sul futuro, smettendo di darci obiettivi concreti o impedendoci di sperare ancora nei nostri sogni, anzi. Semplicemente è meglio lasciarsi andare, far scorrere via le ansie e mantenere la serenità e la positività: con uno spirito sereno e allegro sarà molto più facile raggiungere i nostri obiettivi.
Vivere il presente non vuol dire neanche perdere il nostro calore umano, le nostre emozioni, i nostri sentimenti: significa semplicemente non alimentare le costruzioni mentali che ci creano sofferenza. Immaginiamo un evento negativo: purtroppo prima o poi capitano a tutti, ne avremo sicuramente uno che ci ha amareggiato, fatto soffrire. Riviviamolo per un istante, in modo tale che l’evento faccia comunque parte del nostro bagaglio di esperienze e ci lasci un insegnamento duraturo. Ma smettiamo di angosciarci per tutto il tempo successivo, sia esso qualche ora o giorni interi. Se continuiamo a ripensare a un evento triste, proseguendo a soffrire per esso come se fosse tuttora vivo nel presente, questo non ci aiuterà a diminuire la sofferenza o a modificare l’evento.
Il cervello non distingue tra la realtà e un evento ben immaginato: rischiamo dunque di soffrire tutte le volte come se fosse la prima volta, con lo stesso grado di intensità. Allora l’unica cosa che possiamo fare è fermarci, dire “stop”. Pensare: «Ok, è successo, ho sofferto. Ora basta. Ora sono nell’istante successivo, posso smettere di soffrirne. Mi trovo in questa situazione, la vita ha scelto per me. Ma adesso sono io che scelgo. Scelgo di stare bene». E vivere l’istante successivo con maggiore serenità, con la consapevolezza che nulla può cambiare il passato.
Ogni giorno impegniamoci a vivere correttamente l’istante presente. Iniziamo con l’osservarci attentamente nei nostri processi mentali, di tipo intellettivo, emotivo e fisico.
ESERCIZIO
Osserviamo la nostra posizione, sentiamo le nostre sensazioni, guardiamo con i nostri occhi tutto quello che ci capita, senza interpretare. Tutto è importante, non esistono oggetti o situazioni di minore o maggiore valore. Siamo vigili anche su tutti i nostri pensieri, sui nostri processi mentali. Ascoltiamo il nostro dialogo interno e interrompiamolo non appena ci rendiamo conto che sta tentando di interpretare ciò che osserviamo: purtroppo viviamo in una realtà fatta di schemi e strutture interpretative che la cultura e la società ci hanno imposto sin da bambini. È come se ci fossimo addormentati, dando ascolto a quelle convinzioni.
Il primo passo per uscire da questo vero e proprio sonno spirituale è quello di acquisire consapevolezza di noi stessi, di quello che facciamo, di quante volte e come rispondiamo in maniera automatica a quello che ci accade. Vogliamo forse essere come delle macchine, che rispondono automaticamente e in modo schematico agli eventi? Sicuramente no. Per questo è necessario riprendere al più presto il controllo di noi stessi. Cominciamo in questo modo, attraverso un semplice esercizio di presenza, concentrandoci a turno sui vari sensi.
- Modalità Visiva: guardiamo con attenzione tutta la realtà circostante. Allarghiamo al massimo lo sguardo, anche oltre i centottanta gradi, sfocando leggermente la vista e lasciando che gli stimoli visivi colpiscano i nostri occhi. Limitiamoci a osservare, senza interpretare. Lasciamo che gli oggetti che abbiamo di fronte siano solo un insieme di forme e colori, senza dargli un nome. Osserviamo e basta.
- Modalità Auditiva: ripetiamo la stessa pratica con il sistema uditivo, ascoltando tutti i suoni che ci arrivano alle orecchie. Ancora una volta non dobbiamo interpretarli, bensì lasciare che il suono, di una sirena per esempio, sia soltanto un suono come tanti.
- Modalità Cinestesica: sentiamo ora le sensazioni del nostro piede destro. Concentriamoci su di esse, anche sul più piccolo dei cambiamenti, sulla temperatura, sul formicolio. Poi procediamo salendo lungo la gamba, quindi nel lato sinistro e così via lungo tutto il corpo. Sentiamo le sensazioni, ma senza interpretarle. Lasciamo che un piccolo dolore o anche solo un po’ di prurito siano solo un trasferimento di impulsi elettrici del nostro sistema nervoso.
Questo semplice ma intenso esercizio ci consente di stimolare la nostra concentrazione, ci mette in grado di ricordarci di noi stessi in ogni istante. È fondamentale capire che la realtà che viviamo è solo una simulazione del mondo e non la realtà oggettiva, in quanto è filtrata dal nostro sistema nervoso; una serie di impulsi visivi, uditivi, sensoriali arrivano mediante i nostri sensi al nostro cervello in forma di impulsi elettrici; questi impulsi vengono poi interpretati in base alle nostre credenze, ai nostri riferimenti, alla nostra identità.
Quando pratichiamo questo esercizio quindi, noi ci riportiamo a un livello più alto di coscienza: un livello superiore che ci riporta alla nostra essenza, quell’essenza che nel corso degli anni viene distorta dall’ambiente in cui viviamo, dalla cultura in cui cresciamo, dalle persone che frequentiamo.
È un esercizio che ci fornisce un alto grado di consapevolezza su noi stessi e sul mondo che ci circonda, e che ci permette quindi di trovare e affermare tutto il nostro potere personale, vero fondamento di una personalità forte e determinata, propria di chi sa chi è e dove sta andando.
E tu ora sei uno che sa chi è e dove sta andando!
La Formula Magica
Esiste in Programmazione Neuro-Linguistica una “formula magica” per formulare in maniera corretta i nostri obiettivi. Riepilogando anche i passi visti finora, un obiettivo ben formulato deva avere le seguenti caratteristiche, che gli americani hanno sintetizzato nell’acronimo “pepsi”:
- Positivo: formulato in maniera positiva, senza utilizzare negazioni, così da dare una direzione ben chiara alla nostra mente.
- Emozionale: deve coinvolgere le nostre emozioni, il nostro cuore, perché la razionalità non basta per prendere decisioni importanti.
- Presente: lo dobbiamo sentire adesso, altrimenti rischiamo di rimandarlo a vita e di sentirlo solo in un futuro che non arriva mai.
- Sensoriale: deve coinvolgere i nostri sensi, la vista, l’udito, le sensazioni esterne ed interne.
- Immaginativo: dobbiamo visualizzarlo nella nostra mente, così da focalizzarci su di esso e raggiungerlo in tempi brevi.
E poi un obiettivo deve essere “smart”:
- Specifico: breve, conciso, chiaro, semplice da scrivere e da ricordare.
- Misurabile: tale da avere dei dati chiari che ci dicono che lo abbiamo raggiunto.
- Accettabile: conforme ai nostri valori etici e morali, che non vada contro di essi, altrimenti rischiamo un autosabotaggio interno che non ci permetterà mai di raggiungerlo.
- Raggiungibile: che non sia al di sopra delle nostra possibilità, ce la dobbiamo poter fare nel rispetto di noi stessi e dei nostri valori.
- Temporale: basato su una data di scadenza; dobbiamo essere in grado di definire un arco di tempo entro il quale raggiungerlo.
Infine dobbiamo tener conto di tre caratteristiche fondamentali, con l’acronimo “pre”:
- Primo passo: dobbiamo fissare immediatamente il primo passo, la prima azione che metteremo in atto per avvicinarci al nostro traguardo.
- Responsabilità: dobbiamo poterci assumere la piena responsabilità, consapevoli che siamo gli unici a poter determinare il nostro successo; e dobbiamo quindi verificare che l’obiettivo dipenda esclusivamente dal nostro impegno e non da altre persone.
- Ecologia: non nel tradizionale significato di rispetto dell’ambiente, bensì inteso come rispetto di se stessi, del proprio fisico e della propria salute; non dobbiamo permettere che per raggiungere la meta mettiamo a rischio la nostra salute.
Rispettiamo queste caratteristiche di formulazione e presto ci renderemo conto di quanto sia facile realizzare i nostri sogni e i nostri obiettivi. E spesso ci troveremo anche a raggiungerli molto prima della data che abbiamo fissato, proprio perché il nostro cervello focalizzerà la sua attenzione su tutte quelle opportunità che ci portano al successo in tempi brevi.
Non è tanto il destino che ci aiuta e ci vuole bene, quanto questo particolare meccanismo del cervello che crea questo focus mentale. Ricordo tanti anni fa un episodio molto simpatico: ero in Francia a un corso di specializzazione in Programmazione Neuro-Linguistica e un ragazzo che avevo già conosciuto ad un corso mi disse: «Allora Giacomo, hai cambiato casa?» E io che avevo cambiato casa da neanche un mese, e sapevo che quel mio amico non poteva saperlo in alcun modo, dissi: «Come fai a saperlo??» E lui: «Ma sì, sei mesi fa al corso di base di PNL ti avevo aiutato a fissare questo obiettivo, me lo ricordo!» Incredibile, io lo avevo dimenticato, ma il mio cervello inconscio assolutamente no: infatti mi aveva guidato a raggiungere il mio obiettivo senza neanche accorgermene, solo perché lo avevo scritto una volta diversi mesi prima. Quindi nel dubbio meglio scriverlo, perché aumentano le probabilità di raggiungerlo.
ESERCIZIO
Scrivi i 10 obiettivi più importanti da raggiungere entro 1 anno da oggi. Verifica immediatamente che la formulazione degli obiettivi sia corretta e rispetti la formula magica per il raggiungimento.
- Positivo: formulato in maniera positiva, senza utilizzare negazioni, così da dare una direzione ben chiara alla nostra mente.
- Emozionale: deve coinvolgere le nostre emozioni, il nostro cuore, perché la razionalità non basta per prendere decisioni importanti.
- Presente: lo dobbiamo sentire adesso, altrimenti rischiamo di rimandarlo a vita e di sentirlo solo in un futuro che non arriva mai.
- Sensoriale: deve coinvolgere i nostri sensi, la vista, l’udito, le sensazioni esterne ed interne.
- Immaginativo: dobbiamo visualizzarlo nella nostra mente, così da focalizzarci su di esso e raggiungerlo in tempi brevi.
E poi un obiettivo deve essere “smart”:
- Specifico: breve, conciso, chiaro, semplice da scrivere e da ricordare.
- Misurabile: tale da avere dei dati chiari che ci dicono che lo abbiamo raggiunto.
- Accettabile: conforme ai nostri valori etici e morali, che non vada contro di essi, altrimenti rischiamo un autosabotaggio interno che non ci permetterà mai di raggiungerlo.
- Raggiungibile: che non sia al di sopra delle nostra possibilità, ce la dobbiamo poter fare nel rispetto di noi stessi e dei nostri valori.
- Temporale: basato su una data di scadenza; dobbiamo essere in grado di definire un arco di tempo entro il quale raggiungerlo.
Infine dobbiamo tener conto di tre caratteristiche fondamentali, con l’acronimo “pre”:
- Primo passo: dobbiamo fissare immediatamente il primo passo, la prima azione che metteremo in atto per avvicinarci al nostro traguardo.
- Responsabilità: dobbiamo poterci assumere la piena responsabilità, consapevoli che siamo gli unici a poter determinare il nostro successo; e dobbiamo quindi verificare che l’obiettivo dipenda esclusivamente dal nostro impegno e non da altre persone.
- Ecologia: non nel tradizionale significato di rispetto dell’ambiente, bensì inteso come rispetto di se stessi, del proprio fisico e della propria salute; non dobbiamo permettere che per raggiungere la meta mettiamo a rischio la nostra salute.
Rispettiamo queste caratteristiche di formulazione e presto ci renderemo conto di quanto sia facile realizzare i nostri sogni e i nostri obiettivi. E spesso ci troveremo anche a raggiungerli molto prima della data che abbiamo fissato, proprio perché il nostro cervello focalizzerà la sua attenzione su tutte quelle opportunità che ci portano al successo in tempi brevi.
Non è tanto il destino che ci aiuta e ci vuole bene, quanto questo particolare meccanismo del cervello che crea questo focus mentale. Ricordo tanti anni fa un episodio molto simpatico: ero in Francia a un corso di specializzazione in Programmazione Neuro-Linguistica e un ragazzo che avevo già conosciuto ad un corso mi disse: «Allora Giacomo, hai cambiato casa?» E io che avevo cambiato casa da neanche un mese, e sapevo che quel mio amico non poteva saperlo in alcun modo, dissi: «Come fai a saperlo??» E lui: «Ma sì, sei mesi fa al corso di base di PNL ti avevo aiutato a fissare questo obiettivo, me lo ricordo!» Incredibile, io lo avevo dimenticato, ma il mio cervello inconscio assolutamente no: infatti mi aveva guidato a raggiungere il mio obiettivo senza neanche accorgermene, solo perché lo avevo scritto una volta diversi mesi prima. Quindi nel dubbio meglio scriverlo, perché aumentano le probabilità di raggiungerlo.
ESERCIZIO
Scrivi i 10 obiettivi più importanti da raggiungere entro 1 anno da oggi. Verifica immediatamente che la formulazione degli obiettivi sia corretta e rispetti la formula magica per il raggiungimento.
Obiettivi chiari
La regola base per essere ottimi leader è sicuramente avere un progetto di vita che possa comunicare sicurezza: è essenziale delineare i nostri obiettivi in modo chiaro e definito, da inseguire e realizzare, per vivere da protagonisti senza lasciarsi trasportare passivamente dagli eventi e dal tempo che scorre. Ne ho parlato in maniera molto molto approfondita nel videocorso “Obiettivi”. Non c’è sicurezza e soddisfazione maggiore verso noi stessi di quella derivante dal raggiungere un traguardo che ci eravamo prefissati.
È importante che gli obiettivi siano formulati in modo positivo: una meta definita in negativo non è una vera meta. «Non voglio fare questo lavoro» non esprime un progetto preciso, ma solo un allontanamento da qualcosa. «Sarò un pilota» invece è la modalità più esatta, meglio ancora se poi viene formulata utilizzando il tempo presente: «Sono un pilota», così da renderlo un obiettivo ancora più vicino.
Per gli obiettivi è fondamentale la distinzione tra quelli di tipo finale e quelli di tipo strumentale. Prendiamo il caso di un individuo che identifichi uno scopo della sua vita affermando: «Voglio un lavoro più redditizio»; in realtà in questo caso un impiego maggiormente remunerativo potrebbe essere solo uno strumento grazie al quale conseguire risultati diversi e più elevati, come magari comprare una casa più grande. Ciò su cui quell’individuo deve focalizzare la sua attenzione e le sue energie non è perciò il primo, che è solo un mezzo, bensì il secondo, l’obiettivo finale: «Voglio avere una nuova casa». Solo questo tipo di obiettivi, infatti, rappresentano i nostri veri e più profondi desideri, che bramiamo con tutta la passione e l’energia di cui siamo capaci, vissuti con il cuore e caricati di emozioni.
Il primo requisito da non sottovalutare assolutamente è quello della coerenza con il nostro sistema di valori e possibilità: un obiettivo non deve mai eludere la rete dei nostri riferimenti interni, tanto meno interferire con la nostra salute fisica e mentale. In entrambi i casi o non lo raggiungeremo affatto, oppure lo raggiungeremo senza però riuscire a mantenerlo; e comunque non saremo soddisfatti né tanto meno felici. Piuttosto dobbiamo pensare ad una sorta di tabella di marcia, che lo renda raggiungibile in tempi determinati.
Questo vuol dire che l’obiettivo deve possedere il fondamentale requisito della misurabilità, così da poter sempre quantificare quanto ci stiamo avvicinando alla nostra meta e soprattutto in modo da renderci conto di quando l’abbiamo effettivamente raggiunta: per un venditore questo potrebbe significare un certo fatturato o un certo numero di prodotti venduti; per un seduttore potrebbe essere il fatto di ottenere un appuntamento dal partner.
Anche la motivazione che è dietro ad un obiettivo è molto importante: proviamo dunque ad aumentarla attraverso un semplice esercizio.
ESERCIZIO
Immaginiamo la nostra vita come una linea che dal passato va verso il futuro, attraversando il presente: posizioniamo lungo questa “linea del tempo” tutti gli eventi della nostra vita; pensiamo di collocarci su di essa all’altezza del punto in cui riteniamo opportuno raggiungere l’obiettivo che abbiamo formulato, tra un mese o tra un anno o tra dieci.
Immaginiamo di trasportarci in quel punto, quando cioè avremo conseguito l’obiettivo che ci eravamo prefissati, e non fare altro che vivere quello che vivremo quando ciò avverrà. Come possiamo capire di averlo raggiunto? Cosa sentiamo? Quali sensazioni? Cosa possiamo vedere? Che suoni possiamo ascoltare? Rispondiamo a queste domande, così da rendere ancora più chiaro il nostro obiettivo.
Le persone che ci sono vicine, come fanno a capire che abbiamo raggiunto quell’obiettivo? Cosa vedono? Cosa ci dicono? Che sensazioni ci fanno provare? In che modo manifestano il loro apprezzamento nei nostri confronti? Dobbiamo vivere la scena con l’immaginazione, entrando in essa e godendone con tutti e cinque i sensi. Prima assumiamo la posizione percettiva interna a noi, poi cambiamo ottica e poniamoci da un punto di vista esterno, per avere una visione ancor più motivante.
Ora non resta che spostare lo sguardo indietro, da quel punto futuro verso il presente, e lentamente, come se riavvolgessimo la pellicola di un film, ripercorrere al contrario tutti gli eventi intermedi, dal momento in cui abbiamo conseguito l’obiettivo a quello in cui abbiamo mosso il primo passo nella sua direzione.
Seguendo questo procedimento, torneremo al presente più carichi di motivazione e determinati: la procedura di visualizzazione appena descritta, infatti, permette al nostro cervello di focalizzarsi in modo automatico verso quell’obiettivo, perché viene sensibilizzato nei confronti di tutti i passi, gli atteggiamenti e i comportamenti che si trovano lungo la strada del successo. In questo modo restiamo sempre orientati verso le nostre mete e ci assumiamo in senso pieno la responsabilità del nostro cammino verso la meta, dal primo all’ultimo passo.
È importante che gli obiettivi siano formulati in modo positivo: una meta definita in negativo non è una vera meta. «Non voglio fare questo lavoro» non esprime un progetto preciso, ma solo un allontanamento da qualcosa. «Sarò un pilota» invece è la modalità più esatta, meglio ancora se poi viene formulata utilizzando il tempo presente: «Sono un pilota», così da renderlo un obiettivo ancora più vicino.
Per gli obiettivi è fondamentale la distinzione tra quelli di tipo finale e quelli di tipo strumentale. Prendiamo il caso di un individuo che identifichi uno scopo della sua vita affermando: «Voglio un lavoro più redditizio»; in realtà in questo caso un impiego maggiormente remunerativo potrebbe essere solo uno strumento grazie al quale conseguire risultati diversi e più elevati, come magari comprare una casa più grande. Ciò su cui quell’individuo deve focalizzare la sua attenzione e le sue energie non è perciò il primo, che è solo un mezzo, bensì il secondo, l’obiettivo finale: «Voglio avere una nuova casa». Solo questo tipo di obiettivi, infatti, rappresentano i nostri veri e più profondi desideri, che bramiamo con tutta la passione e l’energia di cui siamo capaci, vissuti con il cuore e caricati di emozioni.
Il primo requisito da non sottovalutare assolutamente è quello della coerenza con il nostro sistema di valori e possibilità: un obiettivo non deve mai eludere la rete dei nostri riferimenti interni, tanto meno interferire con la nostra salute fisica e mentale. In entrambi i casi o non lo raggiungeremo affatto, oppure lo raggiungeremo senza però riuscire a mantenerlo; e comunque non saremo soddisfatti né tanto meno felici. Piuttosto dobbiamo pensare ad una sorta di tabella di marcia, che lo renda raggiungibile in tempi determinati.
Questo vuol dire che l’obiettivo deve possedere il fondamentale requisito della misurabilità, così da poter sempre quantificare quanto ci stiamo avvicinando alla nostra meta e soprattutto in modo da renderci conto di quando l’abbiamo effettivamente raggiunta: per un venditore questo potrebbe significare un certo fatturato o un certo numero di prodotti venduti; per un seduttore potrebbe essere il fatto di ottenere un appuntamento dal partner.
Anche la motivazione che è dietro ad un obiettivo è molto importante: proviamo dunque ad aumentarla attraverso un semplice esercizio.
ESERCIZIO
Immaginiamo la nostra vita come una linea che dal passato va verso il futuro, attraversando il presente: posizioniamo lungo questa “linea del tempo” tutti gli eventi della nostra vita; pensiamo di collocarci su di essa all’altezza del punto in cui riteniamo opportuno raggiungere l’obiettivo che abbiamo formulato, tra un mese o tra un anno o tra dieci.
Immaginiamo di trasportarci in quel punto, quando cioè avremo conseguito l’obiettivo che ci eravamo prefissati, e non fare altro che vivere quello che vivremo quando ciò avverrà. Come possiamo capire di averlo raggiunto? Cosa sentiamo? Quali sensazioni? Cosa possiamo vedere? Che suoni possiamo ascoltare? Rispondiamo a queste domande, così da rendere ancora più chiaro il nostro obiettivo.
Le persone che ci sono vicine, come fanno a capire che abbiamo raggiunto quell’obiettivo? Cosa vedono? Cosa ci dicono? Che sensazioni ci fanno provare? In che modo manifestano il loro apprezzamento nei nostri confronti? Dobbiamo vivere la scena con l’immaginazione, entrando in essa e godendone con tutti e cinque i sensi. Prima assumiamo la posizione percettiva interna a noi, poi cambiamo ottica e poniamoci da un punto di vista esterno, per avere una visione ancor più motivante.
Ora non resta che spostare lo sguardo indietro, da quel punto futuro verso il presente, e lentamente, come se riavvolgessimo la pellicola di un film, ripercorrere al contrario tutti gli eventi intermedi, dal momento in cui abbiamo conseguito l’obiettivo a quello in cui abbiamo mosso il primo passo nella sua direzione.
Seguendo questo procedimento, torneremo al presente più carichi di motivazione e determinati: la procedura di visualizzazione appena descritta, infatti, permette al nostro cervello di focalizzarsi in modo automatico verso quell’obiettivo, perché viene sensibilizzato nei confronti di tutti i passi, gli atteggiamenti e i comportamenti che si trovano lungo la strada del successo. In questo modo restiamo sempre orientati verso le nostre mete e ci assumiamo in senso pieno la responsabilità del nostro cammino verso la meta, dal primo all’ultimo passo.
Tu che persona sei?
Hai presente quando conosci una persona e ti rendi subito conto che è uno senza una meta, senza obiettivi chiari, senza direzione, uno che vive la vita in balia del caso? E hai presente quando invece conosci uno che è così determinato che dentro di te pensi: «WOW, questo è uno forte!»?
E tu che persona sei?
Che effetto fai agli altri quando ti conoscono per la prima volta? Certo, “l’apparenza inganna” dice il proverbio. Forse è davvero così, forse no, ma la prima impressione resta la prima. Gli americani sintetizzano efficacemente la questione con la frase: «Non avremo mai una seconda occasione di fare una buona prima impressione».
È proprio così: quando facciamo nuove conoscenze, quando ci presentiamo agli altri, conta moltissimo il modo in cui le persone ci schedano nei primi attimi; come ci poniamo, quello che diciamo e il modo in cui lo diciamo lasciano una certa impronta, suscitano certe sensazioni nell’interlocutore, portandolo a farsi un certo profilo di noi.
A livello neurologico, il principio di coerenza ci spinge a prestare attenzione, a scartare e selezionare solo un certo tipo di informazioni: per questo tenderemo a notare ed evidenziare solo gli aspetti di una persona che tendono a confermarci la prima opinione avuta su di lei, minimizzando o ignorando del tutto le informazioni che invece proverebbero il contrario.
È questione di focalizzazione: è più o meno la stessa cosa che ci capita quando, per esempio, dobbiamo cambiare la nostra auto; se c’è un particolare modello di automobile che ci interessa e che stiamo valutando di scegliere, tenderemo a vederla su ogni strada e ad ogni incrocio, quando fino a poco tempo prima non la notavamo neppure. Questo succede non perché sia aumentato il numero di quelle particolari automobili in circolazione, ma perché è cambiata la nostra sensibilità e la nostra attenzione nei suoi confronti: a noi sembra di vederne di più e ovunque, ma succede solo perché siamo più predisposti ad accorgerci della loro presenza, proprio perché il nostro cervello si sensibilizza su ciò che ci interessa maggiormente.
Lo stesso accade con gli altri e con le opinioni che ci facciamo su tutto ciò che ci capita e ci circonda. Piuttosto che rivedere del tutto l’ipotesi che abbiamo formulato su qualcuno e sconfessare il primo giudizio avuto su di lui, la mente umana trova emotivamente meno costoso cancellare o relativizzare alcuni dati informativi in suo possesso su quella certa persona. Questo la dice lunga su quanto sia importante, a volte critico, riuscire a dare da subito il meglio di noi stessi. E allora cosa c’è di meglio che avere obiettivi chiari e ben definiti?
ESERCIZIO
Il punto di partenza è capire dove sei adesso (Stato Attuale) e dove vuoi andare (Stato Desiderato). Di seguito trovi la ruota della vita, un esercizio molto usato nel mio lavoro di Coach personale per aiutarti a capire dove sei adesso.
L’esercizio consiste nel segnare sulla ruota il tuo grado di soddisfazione per ciascun settore, in un punto compreso tra 0 e 100.
Ad oggi, quanto sei soddisfatto del tuo lavoro? Quanto sei soddisfatto del tuo rapporto di coppia? E così via. Alla fine colora tutti gli spicchi.
Se la tua vita è equilibrata, la ruota tende ad essere tonda. Se invece gli spicchi sono tutti diversi, allora è il caso di impegnarti parecchio nella definizione dei tuoi obiettivi. Buon lavoro!
Indica il grado di soddisfazione per ciascun settore.
0% = minimo - 100% = massimo
Adesso disegna la ruota della vita che vuoi raggiungere entro un anno da oggi. Questo sarà il tuo primo obiettivo.
Come sarà la tua ruota ad 1 anno da oggi?
E tu che persona sei?
Che effetto fai agli altri quando ti conoscono per la prima volta? Certo, “l’apparenza inganna” dice il proverbio. Forse è davvero così, forse no, ma la prima impressione resta la prima. Gli americani sintetizzano efficacemente la questione con la frase: «Non avremo mai una seconda occasione di fare una buona prima impressione».
È proprio così: quando facciamo nuove conoscenze, quando ci presentiamo agli altri, conta moltissimo il modo in cui le persone ci schedano nei primi attimi; come ci poniamo, quello che diciamo e il modo in cui lo diciamo lasciano una certa impronta, suscitano certe sensazioni nell’interlocutore, portandolo a farsi un certo profilo di noi.
A livello neurologico, il principio di coerenza ci spinge a prestare attenzione, a scartare e selezionare solo un certo tipo di informazioni: per questo tenderemo a notare ed evidenziare solo gli aspetti di una persona che tendono a confermarci la prima opinione avuta su di lei, minimizzando o ignorando del tutto le informazioni che invece proverebbero il contrario.
È questione di focalizzazione: è più o meno la stessa cosa che ci capita quando, per esempio, dobbiamo cambiare la nostra auto; se c’è un particolare modello di automobile che ci interessa e che stiamo valutando di scegliere, tenderemo a vederla su ogni strada e ad ogni incrocio, quando fino a poco tempo prima non la notavamo neppure. Questo succede non perché sia aumentato il numero di quelle particolari automobili in circolazione, ma perché è cambiata la nostra sensibilità e la nostra attenzione nei suoi confronti: a noi sembra di vederne di più e ovunque, ma succede solo perché siamo più predisposti ad accorgerci della loro presenza, proprio perché il nostro cervello si sensibilizza su ciò che ci interessa maggiormente.
Lo stesso accade con gli altri e con le opinioni che ci facciamo su tutto ciò che ci capita e ci circonda. Piuttosto che rivedere del tutto l’ipotesi che abbiamo formulato su qualcuno e sconfessare il primo giudizio avuto su di lui, la mente umana trova emotivamente meno costoso cancellare o relativizzare alcuni dati informativi in suo possesso su quella certa persona. Questo la dice lunga su quanto sia importante, a volte critico, riuscire a dare da subito il meglio di noi stessi. E allora cosa c’è di meglio che avere obiettivi chiari e ben definiti?
ESERCIZIO
Il punto di partenza è capire dove sei adesso (Stato Attuale) e dove vuoi andare (Stato Desiderato). Di seguito trovi la ruota della vita, un esercizio molto usato nel mio lavoro di Coach personale per aiutarti a capire dove sei adesso.
L’esercizio consiste nel segnare sulla ruota il tuo grado di soddisfazione per ciascun settore, in un punto compreso tra 0 e 100.
Ad oggi, quanto sei soddisfatto del tuo lavoro? Quanto sei soddisfatto del tuo rapporto di coppia? E così via. Alla fine colora tutti gli spicchi.
Se la tua vita è equilibrata, la ruota tende ad essere tonda. Se invece gli spicchi sono tutti diversi, allora è il caso di impegnarti parecchio nella definizione dei tuoi obiettivi. Buon lavoro!
Indica il grado di soddisfazione per ciascun settore.
0% = minimo - 100% = massimo
Adesso disegna la ruota della vita che vuoi raggiungere entro un anno da oggi. Questo sarà il tuo primo obiettivo.
Come sarà la tua ruota ad 1 anno da oggi?
COMPLIMENTI!
Complimenti, hai in mano l’ebook n.1 in Italia dedicato al raggiungimento dei tuoi obiettivi personali, professionali e finanziari!
Le strategie che trovi in questa guida sono le più efficaci che vi siano al mondo. Non voglio esagerare, è che semplicemente ho passato gli ultimi 15 anni della mia vita a studiare le strategie dei più grandi uomini della Terra, quelli che nella vita hanno raggiunto obiettivi straordinari.
Mi sono specializzato in Europa e negli Stati Uniti nell’arte dell’eccellenza umana, la PNL (o Programmazione Neuro-Linguistica), la scienza che studia da oltre trenta anni i più grandi geni mai esistiti. Io sono Trainer Internazionale di PNL, nominato direttamente dal fondatore, dr. Richard Bandler.
Quello che trovi in queste pagine non sono i classici contenuti noiosi sul raggiungimento degli obiettivi. Parliamo invece di strategie che valgono migliaia di euro. Che a me sono costate migliaia di euro e tanti anni di studio e di esperienze. E che tu hai avuto l’opportunità di avere a poche centinaia di euro!
Se pensi di essere troppo vecchio per metterti a studiare queste strategie, sappi che questa è solo una convinzione limitante. Ma se vuoi tenertela va bene, magari passa questa guida ad uno più ambizioso e più sveglio di te!
Io mi impegno a guidarti passo passo nel tuo percorso per aiutarti a definire e raggiungere i tuoi obiettivi. Lo so, sembra ancora incredibile, ma ti assicuro che è assolutamente fattibile e che già tanti prima di te lo hanno fatto e lo stanno ancora facendo con risultati straordinari.
Lasciati guidare, lasciati accompagnare come se io fossi lì insieme a te, come se la mia voce fosse davvero lì per seguirti e aiutarti.
Segui punto per punto tutto quello che ti consiglio, non fare di testa tua, non saltare i passaggi perché hai fretta. Questo è semplicemente il meglio che sia in giro. Datti da fare per mettere in pratica queste strategie perché puoi davvero realizzare tutti i tuoi sogni e raggiungere la libertà!
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Mi sono specializzato in Europa e negli Stati Uniti nell’arte dell’eccellenza umana, la PNL (o Programmazione Neuro-Linguistica), la scienza che studia da oltre trenta anni i più grandi geni mai esistiti. Io sono Trainer Internazionale di PNL, nominato direttamente dal fondatore, dr. Richard Bandler.
Quello che trovi in queste pagine non sono i classici contenuti noiosi sul raggiungimento degli obiettivi. Parliamo invece di strategie che valgono migliaia di euro. Che a me sono costate migliaia di euro e tanti anni di studio e di esperienze. E che tu hai avuto l’opportunità di avere a poche centinaia di euro!
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Lasciati guidare, lasciati accompagnare come se io fossi lì insieme a te, come se la mia voce fosse davvero lì per seguirti e aiutarti.
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Credere in se stessi!
Innanzitutto tieni conto che nessuno al di fuori di te può cambiare quello che provi dentro, perché sono le tue decisioni e non le condizioni della vita, a determinare il tuo destino. Questo perchè la tua rappresentazione interiore della realtà non riproduce esattamente la realtà, ma è solo un'interpretazione filtrata attraverso le tue credenze e i tuoi valori personali; un’interpretazione che puoi decidere di utilizzare a tuo vantaggio, per rendere più serena la tua esistenza.
Puoi cambiare la tua vita in un istante, abbandonare i tuoi limiti in un secondo, con la sola forza di volontà. Concentrati sui tuoi obiettivi e crea nella tua mente una rappresentazione visiva, uditiva e sensoriale della persona che vuoi diventare. Comunicagli la sicurezza, la fiducia, la passione, l’amore, la felicità che desideri avere, vivi le sue sensazioni, ascolta le sue parole decise, osserva il suo sguardo sereno e il suo respiro profondo. Semplifica le sue regole: rendi facile soddisfare i suoi valori e difficile violarli. Caricati della sua energia. E comincia subito a vivere come quella persona, che è parte di te, senza più aspettare.
Raccogli le sfide che la vita ti presenta, affrontale con la tua nuova identità, con la tua sicurezza, con la fiducia in te. Concentrati su come vorresti sentirti e su come ti sentirai quando le avrai superate, e con quello stato d’animo positivo vincerai qualsiasi difficoltà, presente, passata e futura. Crea un’alternativa per i tuoi ricordi dolorosi, rivivi, con le nuove risorse che oggi hai a disposizione, le tue esperienze passate, modificandone la percezione ed eliminandone le connotazioni negative.
Stabilisci i tuoi obiettivi, credi in quello che fai, sii responsabile, ambizioso e determinato, pensa sempre in grande e sii molto ottimista: senti sempre la sicurezza di raggiungere i tuoi traguardi e di superare qualsiasi sfida. I fallimenti non esistono: ogni esperienza della vita contribuisce alla tua crescita interiore e a creare riferimenti utili per il tuo futuro. Le difficoltà sono sfide, le emozioni negative sono solo stimoli che ti guidano verso il traguardo.
Dai fiducia alle parole e alla comunicazione: non è importante la forma ma il contenuto, l'idea che si vuole esprimere, il risultato che si vuole ottenere. Le persone non sono il proprio comportamento: devi sempre andare oltre, essere flessibile, capire il punto di vista degli altri, interpretarne i comportamenti ed intuirne le esigenze.
Fai nuove esperienze, segui l’avventura, viaggia, conosci nuove persone, crea nuovi riferimenti che possano allargare i tuoi orizzonti, ampliare i tuoi livelli di scelta, rafforzare le tue capacità in tutti i settori. Credi nel costante miglioramento di te stesso: ogni giorno migliora la qualità della tua vita, imparando e sviluppando nuove distinzioni sul modo di aggiungere valore alla tua esistenza. Perché sei solo tu l'artefice del tuo destino!
Puoi cambiare la tua vita in un istante, abbandonare i tuoi limiti in un secondo, con la sola forza di volontà. Concentrati sui tuoi obiettivi e crea nella tua mente una rappresentazione visiva, uditiva e sensoriale della persona che vuoi diventare. Comunicagli la sicurezza, la fiducia, la passione, l’amore, la felicità che desideri avere, vivi le sue sensazioni, ascolta le sue parole decise, osserva il suo sguardo sereno e il suo respiro profondo. Semplifica le sue regole: rendi facile soddisfare i suoi valori e difficile violarli. Caricati della sua energia. E comincia subito a vivere come quella persona, che è parte di te, senza più aspettare.
Raccogli le sfide che la vita ti presenta, affrontale con la tua nuova identità, con la tua sicurezza, con la fiducia in te. Concentrati su come vorresti sentirti e su come ti sentirai quando le avrai superate, e con quello stato d’animo positivo vincerai qualsiasi difficoltà, presente, passata e futura. Crea un’alternativa per i tuoi ricordi dolorosi, rivivi, con le nuove risorse che oggi hai a disposizione, le tue esperienze passate, modificandone la percezione ed eliminandone le connotazioni negative.
Stabilisci i tuoi obiettivi, credi in quello che fai, sii responsabile, ambizioso e determinato, pensa sempre in grande e sii molto ottimista: senti sempre la sicurezza di raggiungere i tuoi traguardi e di superare qualsiasi sfida. I fallimenti non esistono: ogni esperienza della vita contribuisce alla tua crescita interiore e a creare riferimenti utili per il tuo futuro. Le difficoltà sono sfide, le emozioni negative sono solo stimoli che ti guidano verso il traguardo.
Dai fiducia alle parole e alla comunicazione: non è importante la forma ma il contenuto, l'idea che si vuole esprimere, il risultato che si vuole ottenere. Le persone non sono il proprio comportamento: devi sempre andare oltre, essere flessibile, capire il punto di vista degli altri, interpretarne i comportamenti ed intuirne le esigenze.
Fai nuove esperienze, segui l’avventura, viaggia, conosci nuove persone, crea nuovi riferimenti che possano allargare i tuoi orizzonti, ampliare i tuoi livelli di scelta, rafforzare le tue capacità in tutti i settori. Credi nel costante miglioramento di te stesso: ogni giorno migliora la qualità della tua vita, imparando e sviluppando nuove distinzioni sul modo di aggiungere valore alla tua esistenza. Perché sei solo tu l'artefice del tuo destino!
Linguaggio e stato d'animo!
Il tuo modo di parlare e di riferirti a te stesso, tende a costruire un'immagine di te rispondente al linguaggio utilizzato. Se ti definisci "furibondo" invece che "stizzito" ci sono delle implicazioni molto forti che effettivamente vanno a modificare il tuo stato d'animo. Quindi in ogni occasione della tua vita cerca di ridimensionare i termini negativi, di utilizzare un vocabolario positivo e delle metafore vincenti, che possano farti vivere con maggiore serenità ogni evento della vita.
Fisiologia e stato d'animo!
E' risaputo che lo stato mentale modifica e influisce sull'aspetto fisico. Pensa ad esempio a quando sei depresso: occhi bassi, spalle curve, respirazione affannosa. Per fortuna vale anche il contrario: quando ti senti giù, prova a regolarizzare il respiro, a renderlo più profondo; prova ad allargare le spalle e tenere alto lo sguardo: non potrai non sentirti meglio, più sereno, più libero.
Autostima e identità
Tu hai una ben precisa identità che è stata costruita con il passare degli anni dall'ambiente in cui hai vissuto, dalle persone che hai frequentato, dagli stimoli e dalle esperienze che hai affrontato. Ma questa identità è davvero valida? La risposta è no, perchè non ne siamo padroni, perchè è un'identità che ci limita e ci logora piano piano.
Oggi tu puoi decidere liberamente e con serenità chi vuoi essere. Costruisci a tavolino la persona che vuoi diventare: crea nella tua mente una rappresentazione visiva, uditiva e sensoriale della persona che vuoi diventare. Comunicagli la sicurezza, la fiducia, la passione, l’amore, la felicità che desideri avere, vivi le sue sensazioni, ascolta le sue parole decise, osserva il suo sguardo sereno e il suo respiro profondo. Caricati della sua energia. E comincia subito a vivere come quella persona, che è parte di te, senza più aspettare. Raccogli le sfide che la vita ti presenta, affrontale con la tua nuova identità, con la tua sicurezza, con la fiducia in te.
Ora guardati dentro e cerca di scoprire quali sono i tuoi valori fondamentali: fai della sicurezza il tuo valore principale, agisci sempre sapendo quello che vuoi, guarda l'obiettivo che intendi raggiungere e muoviti sempre in quella direzione. Il destino non accade, è quello che scegli tu.
Semplifica le tue regole: rendi facile soddisfare i tuoi valori e difficile violarli. Ad esempio se per te essere amato significa che il tuo partner ti deve dire ti amo e deve fare tutto quello che vuoi tu, allora la tua regola è molto difficile da soddisfare e probabilmente passerai la vita a soffrire in cerca della persona giusta, che non arriverà mai. Tuttavia ogni persona ha il suo modo di interpretare la realtà, quindi puoi stabilire in che modo far sì che i tuoi valori vengano soddisfatti: semplifica le tue regole! Ad esempio potresti raggiungere il valore amore ogni volta che qualcuno ti vuole bene, ogni volta che tu vuoi bene a qualcuno, ogni volta che sei generoso e altruista, ogni volta che vedi persone felici. In questo modo vivresti una vita densa d'amore e eviteresti tante frustrazioni.
Oggi tu puoi decidere liberamente e con serenità chi vuoi essere. Costruisci a tavolino la persona che vuoi diventare: crea nella tua mente una rappresentazione visiva, uditiva e sensoriale della persona che vuoi diventare. Comunicagli la sicurezza, la fiducia, la passione, l’amore, la felicità che desideri avere, vivi le sue sensazioni, ascolta le sue parole decise, osserva il suo sguardo sereno e il suo respiro profondo. Caricati della sua energia. E comincia subito a vivere come quella persona, che è parte di te, senza più aspettare. Raccogli le sfide che la vita ti presenta, affrontale con la tua nuova identità, con la tua sicurezza, con la fiducia in te.
Ora guardati dentro e cerca di scoprire quali sono i tuoi valori fondamentali: fai della sicurezza il tuo valore principale, agisci sempre sapendo quello che vuoi, guarda l'obiettivo che intendi raggiungere e muoviti sempre in quella direzione. Il destino non accade, è quello che scegli tu.
Semplifica le tue regole: rendi facile soddisfare i tuoi valori e difficile violarli. Ad esempio se per te essere amato significa che il tuo partner ti deve dire ti amo e deve fare tutto quello che vuoi tu, allora la tua regola è molto difficile da soddisfare e probabilmente passerai la vita a soffrire in cerca della persona giusta, che non arriverà mai. Tuttavia ogni persona ha il suo modo di interpretare la realtà, quindi puoi stabilire in che modo far sì che i tuoi valori vengano soddisfatti: semplifica le tue regole! Ad esempio potresti raggiungere il valore amore ogni volta che qualcuno ti vuole bene, ogni volta che tu vuoi bene a qualcuno, ogni volta che sei generoso e altruista, ogni volta che vedi persone felici. In questo modo vivresti una vita densa d'amore e eviteresti tante frustrazioni.
Motivazione e Pnl
L'uomo tende a compiere le sue decisioni in base a due principi fondamentali: raggiungere il piacere e allontanarsi dal dolore. Per cambiare se stessi e darsi le giuste motivazioni al cambiamento, devi associare un forte dolore all'idea di rimanere così come sei adesso. Quanto ti costerà non cambiare o continuare a rimandare? Contemporaneamente, associa un grande piacere all'idea di cambiare, all'idea di acquisire una nuova personalità piena di sicurezza e fiducia in sè che ti possa arricchire da ogni punto di vista. Vivi emozionalmente queste sensazioni di piacere e dolore.
Ricorda inoltre che ciascuna credenza, ciascun lato del tuo carattere è sostenuto da riferimenti che hai maturato con l'esperienza. Quindi per fare un cambiamento molto forte è necessario che trovi quanti più possibili riferimenti a sostegno della tua nuova identità, dei tuoi nuovi valori. E prendi ora la decisione di cambiare: comincia subito, intraprendi un piano d'azione verso il tuo obiettivo e stai attento a qualsiasi cosa possa esserti d'aiuto per sostenere il tuo cambiamento.
Ricorda inoltre che ciascuna credenza, ciascun lato del tuo carattere è sostenuto da riferimenti che hai maturato con l'esperienza. Quindi per fare un cambiamento molto forte è necessario che trovi quanti più possibili riferimenti a sostegno della tua nuova identità, dei tuoi nuovi valori. E prendi ora la decisione di cambiare: comincia subito, intraprendi un piano d'azione verso il tuo obiettivo e stai attento a qualsiasi cosa possa esserti d'aiuto per sostenere il tuo cambiamento.
Ancore: sicurezza a portata di mano!
Certamente ti sarà capitato di ascoltare una determinata canzone e automaticamente pensare alla persona che ami, rievocandone tutte le emozioni associate. Come quando senti un profumo particolare e rivivi emozioni passate. Ecco, questi sono due classici esempi di ancore.
L'ancoraggio significa associare ad un determinato stato d'animo, un segno ben preciso, inequivocabile. Ogni volta che si ripete, automaticamente rievoca quello stato d'animo. Può essere un profumo o una canzone, come già detto, ma anche un gesto, una stretta di mano, una pacca sulla spalla.
Fai questo esercizio: ripensa ad una situazione estremamente piacevole della tua vita, un momento in cui ti sentivi sicuro e forte. Rivivine le sensazioni, ascoltane i rumori e gli odori, immagina ogni dettaglio. Ora stringi il pugno più forte che puoi. In questo modo ancori uno stato d'animo molto positivo alla tua stretta. E quando ti trovi in difficoltà, stringi il pugno con la stessa intensità e ti sentirai subito meglio!
L'ancoraggio significa associare ad un determinato stato d'animo, un segno ben preciso, inequivocabile. Ogni volta che si ripete, automaticamente rievoca quello stato d'animo. Può essere un profumo o una canzone, come già detto, ma anche un gesto, una stretta di mano, una pacca sulla spalla.
Fai questo esercizio: ripensa ad una situazione estremamente piacevole della tua vita, un momento in cui ti sentivi sicuro e forte. Rivivine le sensazioni, ascoltane i rumori e gli odori, immagina ogni dettaglio. Ora stringi il pugno più forte che puoi. In questo modo ancori uno stato d'animo molto positivo alla tua stretta. E quando ti trovi in difficoltà, stringi il pugno con la stessa intensità e ti sentirai subito meglio!
Un amico sempre con te!
Chiudi gli occhi e senti il tuo dialogo interno darti suggerimenti, consigli, ascoltarti.
Dissociati da te stesso: guardati dall'esterno mentre hai gli occhi chiusi e parli con te stesso. In questo modo ti allontani dal tuo attuale stato d'animo, puoi ragionare con maggiore serenità.
Ora fai di questo tuo IO dissociato, un amico che ti sia sempre vicino nei momenti di difficoltà, che sia sempre a tua disposizione per un consiglio. Dagli la fiducia e la sicurezza che merita.
Di fronte ad un problema, lui saprà darti sempre la soluzione. Di fronte ad una paura, lui potrà farti vedere nuovi punti di vista per affrontarla. Ti darà la sicurezza di cui hai bisogno in qualsiasi contesto. Quando hai voglia di confidarti con qualcuno per un consiglio o anche solo per scaricarti, parla con lui.
Perchè lui sarà sempre presente, in ogni momento della vita, e vivrà lì con te, sempre a disposizione.
Dissociati da te stesso: guardati dall'esterno mentre hai gli occhi chiusi e parli con te stesso. In questo modo ti allontani dal tuo attuale stato d'animo, puoi ragionare con maggiore serenità.
Ora fai di questo tuo IO dissociato, un amico che ti sia sempre vicino nei momenti di difficoltà, che sia sempre a tua disposizione per un consiglio. Dagli la fiducia e la sicurezza che merita.
Di fronte ad un problema, lui saprà darti sempre la soluzione. Di fronte ad una paura, lui potrà farti vedere nuovi punti di vista per affrontarla. Ti darà la sicurezza di cui hai bisogno in qualsiasi contesto. Quando hai voglia di confidarti con qualcuno per un consiglio o anche solo per scaricarti, parla con lui.
Perchè lui sarà sempre presente, in ogni momento della vita, e vivrà lì con te, sempre a disposizione.
Autostima nei rapporti d'amore!
Capita a tutti ed è forse una delle esperienze più forti della vita. Ma non per questo va considerata negativamente.
Se ancora provi delle emozioni forti, non vuol dire che tu debba soffrire. Ricordati che i fallimenti non esistono: ogni esperienza della vita contribuisce alla tua crescita interiore e a creare riferimenti utili per il tuo futuro. Le difficoltà sono sfide, le emozioni negative sono solo stimoli che ti guidano verso il traguardo.
E' assolutamente normale che le storie passate influiscano sul presente. Anzi costituiscono le esperienze più importanti, sono quelle che ti fanno crescere, sono la base del carattere che possiedi oggi. Quando un giorno sarai ancora più forte, sarà solo il risultato della tua esperienza, quindi accetta la situazione con serenità e fiducia.
Non pensare a come e perchè la storia è finita: pensa alle cose belle che hai vissuto, all'amore che hai provato, al bene che hai voluto. A quanto sei cresciuto in questo periodo. Tieni nella mente la persona che hai amato, con rispetto per quello che ti ha dato.
Ricordati che una storia d'amore non è una meta, ma un processo strumentale attraverso il quale ognuno di noi costruisce la propria personalità. Innamorarsi ci aiuta a raggiungere i nostri obiettivi di sviluppo emotivo e a scoprire la nostra identità.
E una storia d'amore finisce proprio quando uno o entrambi i partner raggiungono i loro obiettivi, o semplicemente non possono più trarne alcuna soddisfazione emotiva.
Ogni storia ha dunque una sua ragione d'essere, una vita propria e, anche se adesso è finita, il ricordo delle belle esperienze vissute insieme, non potrà mai cancellarsi. La fine di una storia è l'inizio di nuove opportunità!
Se ancora provi delle emozioni forti, non vuol dire che tu debba soffrire. Ricordati che i fallimenti non esistono: ogni esperienza della vita contribuisce alla tua crescita interiore e a creare riferimenti utili per il tuo futuro. Le difficoltà sono sfide, le emozioni negative sono solo stimoli che ti guidano verso il traguardo.
E' assolutamente normale che le storie passate influiscano sul presente. Anzi costituiscono le esperienze più importanti, sono quelle che ti fanno crescere, sono la base del carattere che possiedi oggi. Quando un giorno sarai ancora più forte, sarà solo il risultato della tua esperienza, quindi accetta la situazione con serenità e fiducia.
Non pensare a come e perchè la storia è finita: pensa alle cose belle che hai vissuto, all'amore che hai provato, al bene che hai voluto. A quanto sei cresciuto in questo periodo. Tieni nella mente la persona che hai amato, con rispetto per quello che ti ha dato.
Ricordati che una storia d'amore non è una meta, ma un processo strumentale attraverso il quale ognuno di noi costruisce la propria personalità. Innamorarsi ci aiuta a raggiungere i nostri obiettivi di sviluppo emotivo e a scoprire la nostra identità.
E una storia d'amore finisce proprio quando uno o entrambi i partner raggiungono i loro obiettivi, o semplicemente non possono più trarne alcuna soddisfazione emotiva.
Ogni storia ha dunque una sua ragione d'essere, una vita propria e, anche se adesso è finita, il ricordo delle belle esperienze vissute insieme, non potrà mai cancellarsi. La fine di una storia è l'inizio di nuove opportunità!
Accettare le critiche!
Ogni giorno ci può capitare di ricevere delle critiche e in genere non fa mai molto piacere.
Tuttavia l'autostima nasce proprio dalla capacità di essere flessibili, di accettare gli altri con le loro opinioni e il loro modo di vedere il mondo.
Accettiamo una critica per quello che è: non una cattiveria che ci vuole sminuire, ma il prezioso consiglio di un amico che ci insegna a vedere le cose da un nuovo punto di vista.
Spesso il problema è nel fatto che prendiamo la critica come una offesa personale e ci diciamo "ah.. allora non valgo molto come persona..". Invece dobbiamo capire che l'oggetto di una critica non è mai la persona, ma solo il comportamento. E quello si può cambiare facilmente!
Mettiamoci in gioco, non chiudiamoci dentro un'identità limitata, cresciamo e impariamo a migliorarci ogni giorno.
Tuttavia l'autostima nasce proprio dalla capacità di essere flessibili, di accettare gli altri con le loro opinioni e il loro modo di vedere il mondo.
Accettiamo una critica per quello che è: non una cattiveria che ci vuole sminuire, ma il prezioso consiglio di un amico che ci insegna a vedere le cose da un nuovo punto di vista.
Spesso il problema è nel fatto che prendiamo la critica come una offesa personale e ci diciamo "ah.. allora non valgo molto come persona..". Invece dobbiamo capire che l'oggetto di una critica non è mai la persona, ma solo il comportamento. E quello si può cambiare facilmente!
Mettiamoci in gioco, non chiudiamoci dentro un'identità limitata, cresciamo e impariamo a migliorarci ogni giorno.
Momenti di difficoltà: affrontarli subito!
Nessuno è immune a eventi negativi e a brutte esperienze: ma puoi interpretarle nel giusto modo, ricordando che ogni esperienza della vita contribuisce alla tua crescita interiore e a creare riferimenti utili per il tuo futuro. E quando ti senti giù e sopraffatto dagli eventi fatti questa domanda: "come vorrei sentirmi? perchè? cosa me lo impedisce?". Il solo fatto di porsi queste domande, ti obbliga a dare delle risposte, a cercare la soluzione senza soffermarti sul problema. Concentrarsi sulla soluzione ti permette di agire in uno stato d'animo positivo e rafforzante e potrai vedere il tuo problema sotto una nuova luce.
Sofferenze passate: eliminarle!
Un ricordo fa parte del passato: il dolore subìto ormai è stato provato ed è già finito, la sofferenza non modifica il ricordo e non ci mette in condizione di affrontare con serenità gli avvenimenti. Vivi il presente. Oggi tu hai accesso a nuove risorse che prima non avevi, e che puoi utilizzare per superare qualsiasi difficoltà.
Chiudi gli occhi, prendi il ricordo che ti crea sofferenza, guardalo dall'esterno, come se fosse proiettato sullo schermo di un televisore. Tu ne sei il regista. Guardalo scorrere, osserva le immagini, ascolta le parole, rivivi le sensazioni. Poi riguarda la sequenza al contrario, dalla fine all'inizio, sempre più velocemente. Comincia a modificarne i particolari, trasformalo in un cartone animato, cambiane i colori, aggiungi particolari ridicoli, rendi i protagonisti del film caricature di loro stessi, storpiane il naso o le orecchie! E ora ricomincia da capo per tre volte. Alla fine il tuo ricordo perderà quelle connotazioni negative che aveva prima.
L'importante è che rivivi in maniera adeguata e ricca di particolari il tuo nuovo film modificato. Il tuo inconscio non può distinugere un ricordo reale da uno ricostruito dal tuo cervello, perchè in entrambi i casi si tratterà di un'interpretazione che non corrisponde alla realtà, ma che è filtrata attraverso le tue credenze e i tuoi valori personali; un’interpretazione che puoi decidere di utilizzare a tuo vantaggio, per rendere più serena la tua esistenza.
Chiudi gli occhi, prendi il ricordo che ti crea sofferenza, guardalo dall'esterno, come se fosse proiettato sullo schermo di un televisore. Tu ne sei il regista. Guardalo scorrere, osserva le immagini, ascolta le parole, rivivi le sensazioni. Poi riguarda la sequenza al contrario, dalla fine all'inizio, sempre più velocemente. Comincia a modificarne i particolari, trasformalo in un cartone animato, cambiane i colori, aggiungi particolari ridicoli, rendi i protagonisti del film caricature di loro stessi, storpiane il naso o le orecchie! E ora ricomincia da capo per tre volte. Alla fine il tuo ricordo perderà quelle connotazioni negative che aveva prima.
L'importante è che rivivi in maniera adeguata e ricca di particolari il tuo nuovo film modificato. Il tuo inconscio non può distinugere un ricordo reale da uno ricostruito dal tuo cervello, perchè in entrambi i casi si tratterà di un'interpretazione che non corrisponde alla realtà, ma che è filtrata attraverso le tue credenze e i tuoi valori personali; un’interpretazione che puoi decidere di utilizzare a tuo vantaggio, per rendere più serena la tua esistenza.
I fallimenti non esistono!
Spesso il dolore nasce dalla differenza tra quello che si è e quello che si vuole essere. Ora è arrivato il momento di dire basta! Tu non sarai felice solo quando raggiungerai un obiettivo, puoi essere felice subito. Nella vita conta anche come hai raggiunto l'obiettivo: il percorso che hai intrapreso ha lo stesso valore dell'obiettivo per cui stai lottando, quindi comincia subito a staccarti dal dolore e dalle esperienze negative del passato.
Ogni esperienza della vita contribuisce infatti alla tua crescita interiore e a creare riferimenti utili per il tuo futuro: i fallimenti non esistono. Le difficoltà sono sfide, le emozioni negative sono solo stimoli che ti guidano verso il traguardo. Nessuno al di fuori di te può cambiare quello che provi dentro, perché sono le tue decisioni e non le condizioni della vita, a determinare il tuo destino.
Tieni bene a mente che il futuro non è uguale al passato: puoi cambiare la tua vita in un istante, abbandonare i tuoi limiti in un secondo, con la sola forza di volontà. Concentrati sui tuoi obiettivi e crea nella tua mente una rappresentazione visiva, uditiva e sensoriale della persona che vuoi diventare. Comunicagli la sicurezza, la fiducia, la passione, l’amore, la felicità che desideri avere, vivi le sue sensazioni, ascolta le sue parole decise, osserva il suo sguardo sereno e il suo respiro profondo. Semplifica le sue regole: rendi facile soddisfare i suoi valori e difficile violarli. Caricati della sua energia. E comincia subito a vivere come quella persona, che è parte di te, senza più aspettare.
Raccogli le sfide che la vita ti presenta, affrontale con la tua nuova identità, con la tua sicurezza, con la fiducia in te. Concentrati su come vorresti sentirti e su come ti sentirai quando le avrai superate, e con quello stato d’animo positivo vincerai qualsiasi difficoltà, presente, passata e futura. Crea un’alternativa per i tuoi ricordi dolorosi, rivivi, con le nuove risorse che oggi hai a disposizione, le tue esperienze passate, modificandone la percezione ed eliminandone le connotazioni negative.
Ogni esperienza della vita contribuisce infatti alla tua crescita interiore e a creare riferimenti utili per il tuo futuro: i fallimenti non esistono. Le difficoltà sono sfide, le emozioni negative sono solo stimoli che ti guidano verso il traguardo. Nessuno al di fuori di te può cambiare quello che provi dentro, perché sono le tue decisioni e non le condizioni della vita, a determinare il tuo destino.
Tieni bene a mente che il futuro non è uguale al passato: puoi cambiare la tua vita in un istante, abbandonare i tuoi limiti in un secondo, con la sola forza di volontà. Concentrati sui tuoi obiettivi e crea nella tua mente una rappresentazione visiva, uditiva e sensoriale della persona che vuoi diventare. Comunicagli la sicurezza, la fiducia, la passione, l’amore, la felicità che desideri avere, vivi le sue sensazioni, ascolta le sue parole decise, osserva il suo sguardo sereno e il suo respiro profondo. Semplifica le sue regole: rendi facile soddisfare i suoi valori e difficile violarli. Caricati della sua energia. E comincia subito a vivere come quella persona, che è parte di te, senza più aspettare.
Raccogli le sfide che la vita ti presenta, affrontale con la tua nuova identità, con la tua sicurezza, con la fiducia in te. Concentrati su come vorresti sentirti e su come ti sentirai quando le avrai superate, e con quello stato d’animo positivo vincerai qualsiasi difficoltà, presente, passata e futura. Crea un’alternativa per i tuoi ricordi dolorosi, rivivi, con le nuove risorse che oggi hai a disposizione, le tue esperienze passate, modificandone la percezione ed eliminandone le connotazioni negative.
Fobie: tecnica del cinema!
Se abbiamo una paura che vogliamo neutralizzare, possiamo adottare una tecnica molto potente: innanzitutto proviamo a pensare la nostra vita come una linea, che dal passato va verso il futuro, passando per il presente. Su questa linea del tempo si trovano tutti gli eventi della nostra vita.
Immaginiamo di posizionarci su questa linea, all'altezza del punto in cui si trova l'esperienza che ha generato questa paura. Ad esempio un mese fa, o un anno fa, o dieci anni fa.
Restiamo al di sopra di questa esperienza, guardiamola con distacco e pensiamo ad un momento tranquillo PRIMA dell'evento negativo, in cui eravamo ancora rilassati e inconsapevoli di quanto stava per succedere.
Ora riviviamo un momento tranquillo DOPO che l'evento stesso era ormai terminato. Guardiamo dall'alto questo film, dall'inizio alla fine, dal momento tranquillo iniziale al momento tranquillo finale.
Prendiamo questo film, rendiamolo in bianco e nero; eliminiamo il sonoro e aggiungiamo una divertente musichetta, ad esempio quella del circo!
Ora, immaginiamo di entrare in un cinema, siamo dietro la tenda che limita l'ingrsso in sala e ci fermiamo qui. Da questo punto, sicuri e protetti, possiamo vedere un altro noi stessi seduto in platea che guarda questo film. Noi non possiamo vedere direttamente il film quindi.
Quando il film è finito, entriamo dentro al film e lo riavvolgiamo velocemente all'indietro, dal momento tranquillo finale al momento tranquillo iniziale.
Poi torniamo dietro la tenda e ricominciamo questo processo da capo, altre 10 volte, sempre più velocemente.
Infine tutto finisce, si accendono le luci in sala e noi possiamo uscirne rilassati e tranquilli, senza più sentire quella paura.
Immaginiamo di posizionarci su questa linea, all'altezza del punto in cui si trova l'esperienza che ha generato questa paura. Ad esempio un mese fa, o un anno fa, o dieci anni fa.
Restiamo al di sopra di questa esperienza, guardiamola con distacco e pensiamo ad un momento tranquillo PRIMA dell'evento negativo, in cui eravamo ancora rilassati e inconsapevoli di quanto stava per succedere.
Ora riviviamo un momento tranquillo DOPO che l'evento stesso era ormai terminato. Guardiamo dall'alto questo film, dall'inizio alla fine, dal momento tranquillo iniziale al momento tranquillo finale.
Prendiamo questo film, rendiamolo in bianco e nero; eliminiamo il sonoro e aggiungiamo una divertente musichetta, ad esempio quella del circo!
Ora, immaginiamo di entrare in un cinema, siamo dietro la tenda che limita l'ingrsso in sala e ci fermiamo qui. Da questo punto, sicuri e protetti, possiamo vedere un altro noi stessi seduto in platea che guarda questo film. Noi non possiamo vedere direttamente il film quindi.
Quando il film è finito, entriamo dentro al film e lo riavvolgiamo velocemente all'indietro, dal momento tranquillo finale al momento tranquillo iniziale.
Poi torniamo dietro la tenda e ricominciamo questo processo da capo, altre 10 volte, sempre più velocemente.
Infine tutto finisce, si accendono le luci in sala e noi possiamo uscirne rilassati e tranquilli, senza più sentire quella paura.
Fobie: curarle per sempre!
Immagina in ogni dettaglio una situazione assolutamente piacevole, nella quale hai avuto fiducia in te, sicurezza, forza interiore. Visualizzala nella tua mente: cosa vedi? cosa senti? cosa riesci ad ascoltare? si tratta di un'immagine o di un film? a colori o in bianco e nero? è vicino o lontano dai tuoi occhi? è nitido o sfocato? Nota bene tutte le caratteristiche di questo ricordo.
Ora immagina, dissociato da te stesso (cioè da fuori), una situazione in cui si possa manifestare la tua reazione fobica. Ancora una volta controllane tutti i particolari. Probabilmente vedrai un'immagine buia, sfocata e così via, anche se poi dipende tutto da come sei abituato ad raffigurarti le situazioni.
Quello che devi fare è semplice: trasforma la situazione fobica in una positiva. Prendi ogni singolo dettaglio e modificalo in modo da renderlo uguale a quello della situazione positiva. Ad esempio prendi l'immagine negativa, aggiungile colore e luminosità, rendila più nitida, finchè non assomiglia all'immagine positiva. E così via per tutti i particolari.
Ora prova a rivivere la situazione fobica: ti stupirai di vedere come tutte le sensazioni negative sono letteralmente scomparse!
Ora immagina, dissociato da te stesso (cioè da fuori), una situazione in cui si possa manifestare la tua reazione fobica. Ancora una volta controllane tutti i particolari. Probabilmente vedrai un'immagine buia, sfocata e così via, anche se poi dipende tutto da come sei abituato ad raffigurarti le situazioni.
Quello che devi fare è semplice: trasforma la situazione fobica in una positiva. Prendi ogni singolo dettaglio e modificalo in modo da renderlo uguale a quello della situazione positiva. Ad esempio prendi l'immagine negativa, aggiungile colore e luminosità, rendila più nitida, finchè non assomiglia all'immagine positiva. E così via per tutti i particolari.
Ora prova a rivivere la situazione fobica: ti stupirai di vedere come tutte le sensazioni negative sono letteralmente scomparse!
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