India

Come viaggiatrice in solitaria e come fotografa, alla soglia del mio terzo viaggio in India, sento doveroso raccogliere alcuni consigli che sono orientati più al viaggiatore che al turista, a colui o colei che intende il viaggio come esperienza di vita e full immersion in una cultura molto diversa dalla nostra, con l'intenzione di vivere e non solo visitare questa realtà. La prima regola per il viaggiatore è il rispetto del Paese e del popolo che si va a conoscere, nelle usanze, nei costumi, nella religione, nella dignità. Ecco la mia miniguida divisa per argomenti.
Raffaella Milandri

Dove andare e come spostarsi
Dove dormire
Dove e cosa mangiare
Bevande
Abbigliamento
Vaccini e medicine
Soldi, mance, elemosine
Foto
Lingua
Clima
Donne sole
Telefono e internet


Dove andare e come spostarsi:
In un Paese così grande c'è solo l'imbarazzo della scelta. L'importante è costruirsi un tour sulla base delle proprie esigenze, dei propri ritmi e tempi, e dei propri interessi, studiando prima una buona guida (consiglio Lonely Planet e Routard). Per spostarsi, l'ideale è sicuramente noleggiare una vettura con autista, che ha un costo molto accessibile e permette di avere molta libertà. L'autista è indispensabile, il traffico e il modo di guidare sono terribili (tipo western, sfida a duello ad ogni sorpasso) e guidando da soli si potrebbe rischiare non solo una crisi di nervi, ma anche la vita. La velocità media ottimistica è di 70 km orari. Le soluzioni sono due: il tour a boomerang (che parte e torna nello stesso punto) o il tour che parte ad esempio da Delhi e finisce a Calcutta o Ahmedabad o Bombay etc e da lì si prende l'aereo. Personalmente sconsiglio i treni per lunghi tragitti, per fare 700 km mi ci sono volute 15 ore e la gente si legava la valigia al polso con le manette mentre dormiva(!!) In auto, grazie al mitico Francis di Delhi, molto onesto e professionale, ho percorso nel novembre 2007 ben 4500 km in 16 giorni (un tour de force) e sono andata fuori dalle rotte turistiche raccogliendo foto e momenti indimenticabili. Ho scelto io tutte le tappe in assoluta autonomia, è stato fantastico: guardare la cartina dell'India e provare un senso di libertà assoluta.




Dove dormire:
Non è necessario prenotare, a meno che non si abbiano esigenze particolari o non ci si rechi in posti sovraffollati (esempio fiera dei cammelli di Pushkar negli ultimi tre giorni). Si possono trovare alberghi abbastanza puliti e decorosi per circa 6/8 euro a notte, bisogna SEMPRE chiedere di vedere prima la camera, controllare che sia pulita, che ci siano lenzuola , gli asciugamani, la carta igienica e poi trattare sul prezzo. Se si è un po' schizzinosi comunque consiglio alberghi più costosi, dai 20 euro in su a notte.



Dove e cosa mangiare:
La cucina indiana è molto varia, piccante e poco costosa (tranne che nei posti solo per turisti) In genere c'è prevalenza di cucina vegetariana ( legata alla religione induista) Se non si hanno degli anticorpi vigorosi e armati fino ai denti è sconsigliabile nutrirsi alle bancarelle degli ambulanti dove le condizioni igieniche sono in maniera evidente molto aleatorie. Per chi non va d'accordo con il superpiccante, sempre dire "mild" quando si ordina, (sarebbe un"piccante light") oppure "not spicy" se si vuole evitare del tutto. Attenzione, gli induisti usano solo la mano destra per mangiare poiché la sinistra è considerata la mano "impura" quindi, se volete rispettare le usanze locale ed essere guardati con simpatia da tutti, mangiate con la destra. Consiglio il thali , un piatto unico con molte salse e verdure e diversi tipi di pane, molto gustoso (una versione di thali per cammellieri che ho provato io era un po' diversa, solo due ciotoline con della salsetta e due pezzi di pane cotto sullo sterco di cammello....solo per UOMINI VERI!!) In ogni caso, anche il cibo è una parte del viaggiare che richiede una buona dose di apertura mentale




Bevande:
E' un pò difficile trovare birra e alcolici , per via della religione induista e giainista, e spesso hanno prezzi europei. Attenzione all'acqua e a tutte le bevande allungate con l'acqua o con ghiaccio (lassi-bevanda a base di jogurt, spremuta di canna da zucchero etc) onde evitare problemi intestinali, l'acqua spesso può essere portatrice di germi. Infatti è preferibile una bevanda calda, dove l'acqua viene bollita, tipo thè o caffè. Oppure acqua in bottiglia, facendo attenzione che il tappo sia sigillato (tante volte riempiono di nuovo le bottiglie vuote con acqua di rubinetto e poi le rimettono in vendita...bene per il riciclaggio della plastica ma male per eventuali disagi intestinali!)



Abbigliamento:
Indipendente dalla stagione, che sia il torrenziale luglio dei monsoni o il riarso maggio, consiglio sempre maniche lunghe, sia per uomini che per donne, e calzoni lunghi (o gonne) per due motivi: prima di tutto per integrarsi con gli indiani e con le loro usanze e la loro cultura, e di conseguenza, rispettandoli, avere il loro rispetto spontaneo. Poi , soprattutto nei mesi caldi, per mantenere il calore corporeo e contenere l'evaporazione (consigliabile lino e tessuti traspiranti), nonché evitare scottature. Inoltre, sappiate che nei templi non fanno entrare se non si è vestiti in maniera più che decorosa. Portarsi un copricapo, sia per il sole che, per le donne, per l'ingresso in alcuni templi. Scarpe: nel 2000, dopo aver girato col mal di piedi a Beverly Hills con le lacrime agli occhi, ho finalmente imparato: scarpe comode!! Consigliabili scarpe chiuse, per evitare la sporcizia nelle strade ed eventuali insetti nei prati; al tempo stesso facilmente sfilabili, per entrare nei templi.



Vaccini e medicine:
Quando si viaggia è preferibile essere previdenti in materia di salute, perciò consiglio la profilassi antimalarica (da comprare in Italia e iniziare a prendere il giorno prima della partenza) , il vaccino per il tifo, l'antitetanica e l'epatite A e B. Troppe vaccinazioni? Dato che il nostro servizio sanitario (da contattare l'Ufficio di Igiene e Profilassi della propria città ) ce le offre a costi contenuti, perché rischiare? L'imprevisto può essere sempre in agguato, un po' di prudenza non fa male. Da portarsi dietro: un antibiotico, un antidiarroico, degli integratori minerali e vitaminici, pomata cortisonica, antipiretico, antizanzare, salviettine disinfettanti(utilissime).



Soldi , mance, elemosine:
Quando il costo della vita è molto più basso che in Italia ci sentiamo bene, siamo portati anche ad essere più generosi. Ma il valore dei soldi deve essere adeguato al tenore di vita del popolo che visitiamo. Lasciare una mancia troppo alta, o dare a un mendicante 100 rupie (che sono circa 2 euro) è una esagerazione, è elevarci al di sopra del loro stile di vita creando un abisso. Non siamo più visti come persone ma come soldi che camminano. Con i soldi possiamo educare o diseducare il nostro prossimo, e dobbiamo pensare ad avere un atteggiamento responsabile SEMPRE. Nei posti dove non ci sono turisti, incredibilmente, nessuno mi ha chiesto dei soldi facendo l'elemosina o cercando insistentemente di vendermi qualcosa; anzi, sono stati molto cordiali, mi hanno offerto da bere senza aspettarsi nulla in cambio. Io sono diventata un'ospite, non una turista. Nei posti pieni di turisti invece siamo inseguiti da uno stuolo di venditori, di mendicanti, di bambini e così via. Dopo diversi esperimenti ed esperienze , sono passata dal non dare i soldi a nessuno a darli solo a quelli che realmente apparivano bisognosi (10 o 20 rupie sono più che convenienti). Mai dare soldi quando ci sono molti mendicanti, rischiano di azzuffarsi. Poi ho deciso di non dare soldi ai bambini (spesso sfruttati dagli adulti come mendicanti) ma di comprare loro da mangiare. Poi ancora mi son portata da casa penne e matite, abbigliamento vario da regalare. Mi chiedevano sempre i soldi, (che delusione) ma penne e matite hanno funzionato bene e fatto felici molti bambini. Poi, la svolta: caramelle e cioccolatini. Di fronte a questi doni, si sono rallegrati bambini e anziani, uomini e donne e io mi sono comportata da ospite e non da "ricca turista". Due episodi: a Benares una bambina, vende cartoline;le faccio una foto, e le dico che non voglio comprare le cartoline ma le posso dare una mancetta (10 o 20 rupie)Lei dice: "non voglio soldi, solo se compri le cartoline, perche' questo e' il mio lavoro".
Grande lezione di dignità da parte della bambina.
Sono quindi i turisti a cambiare le persone del luogo e a commutarli in questuanti?
Altro episodio a Pushkar: un ragazzino mi segue e chiede soldi per almeno due chilometri. Gli dico "niente soldi, se vuoi ti compro il chapati (sarebbe il pane) " . Lui insiste per i soldi, io " domani sarò qui e ti comprerò il chapati". Il giorno dopo eccolo puntuale, dignitoso . "Preferisco che mi compri la farina" mi dice, e mi porta ad una bancarella che ne vende. Sceglie un tipo molto costoso (l'equivalente di 2 euro al chilo !) io subodoro una strana spartizione di denaro e percentuali, alla fine scelgo io la farina e ne compro due chili (a 1 euro). Insomma, un braccio di ferro per affermarmi come persona che dà valore al denaro e vuole dare un aiuto , alle prese con un bambino abituato ai turisti e a vederli come banconote ambulanti. Il giorno dopo ancora, mi invita a casa sua, perché sua mamma vuole ringraziarmi della farina (vive in una tenda di stracci). Ringrazio ma non vado,forse è una scusa per vendermi qualcosa , forse è un inizio di un rapporto umano vero? Non lo vado a scoprire, io mi sono comportata responsabilmente come persona e come viaggiatrice.



Foto:
Baba, la mia guida nel Kutch per i villaggi, mi racconta che un paio d'anni prima ha accompagnato un fotografo nei villaggi, e costui ha iniziato a dare 500 rupie (10 euro circa) a tutti quelli che fotografava; ebbene, Baba ha cancellato il tour perché vuole evitare queste "pessime abitudini" e perche' deve rimanere la dignita', il contatto umano.... l' elargire "tutti quei soldi" alle persone dei villaggi sarebbe stato diseducativo !! A Mandvi, un uomo con un neonato in braccio mi chiede una foto; ebbene, gliela faccio. Poi mi chiede i soldi! Al che , io ho cancellato di fronte a lui (con la mia reflex digitale) la foto scattata, a dimostrazione che il suo comportamento era sbagliato. Dopodichè, al successivo episodio come questo, ho chiesto IO i soldi (ma solo per finta) per far capire che chiedere di farsi fare delle foto non è un corretto modo di approcciare le persone e guadagnarsi da vivere (a meno che tu non sia un mimo professionista)
IMPORTANTE: chiedete SEMPRE il permesso prima di fare una foto in primo piano, rispettate la dignità delle persone. Se qualcuno non vuole una foto, io assolutamente non la faccio. Molte donne si coprono il viso quando vedono la macchina fotografica; non offendetele e rispettatele.



Lingua:
L'inglese è indispensabile per muoversi al di fuori di tour organizzati. In alcuni casi può non bastare, se non ci sono persone che parlano inglese; infatti, molti indiani sanno alcune parole di inglese ma non lo parlano fluentemente. Nei posti turistici trovate persone che parlano inglese che cercano di aiutarvi , di condurvi in negozi, di portarvi in alberghi di loro conoscenza. Se accettate il loro aiuto, chiarite subito cosa vi serve e dite che darete loro una mancia solo se siete soddisfatti e se fanno quello che gli chiedete.




Clima:
In generale, i monsoni durano da giugno a settembre su una ampia fascia centrale dell'India, e non è il miglior periodo per visitarla: le strade all'interno sono difficilmente percorribili. Informatevi bene prima di scegliere il periodo del viaggio e la zona da visitare. Aprile e maggio, nella fascia centrale (Delhi, deserto del Tar, Benares, Calcutta etc) hanno temperature molto alte, e si va da un caldo molto asciutto a un caldo molto umido. Valutate la vostra salute se partite in questi mesi. Ottimo il periodo da ottobre a marzo, salvo che per il nord, dove è ancora molto freddo (verso il Tibet).



Donne sole:
In generale, non ci sono problemi purchè:
1) ci si vesta in modo appropriato (gonne o pantaloni lunghi, maniche lunghe)
2) non si vada in giro da sole dopo le 9 di sera: pochi posti hanno vita mondana, a una certa ora vi sono ubriachi in giro e può essere pericoloso
3) non si dia troppa confidenza a persone che approcciano per strada. Ricordate, in India la condizione femminile generale è ancora disagiata, anche se alcuni fenomeni- feticidio femminile, immolazione della vedova alla morte del marito- sono quasi debellati. La vita sociale di uomini e donne è tuttora separata nei villaggi, e in India si è ben accolte da donne e bambini, talvolta invitate nelle case. In generale, vale sempre il principio di ricordare SEMPRE di rispettare la cultura del posto per essere rispettati.



Telefono e internet:
Ad oggi, non esiste operatore italiano che offra una tariffa conveniente per chiamare o ricevere telefonate dall'India col cellulare: la media è di 3 euro al minuto se si chiama dall'India e 2 euro al minuto se si riceve una telefonata dall'Italia. E' consigliabile quindi comprare una scheda ricaricabile con un numero indiano, il costo è molto limitato.
Bisogna portarsi due foto tessera per richiedere il numero, e fornire la copia del passaporto. Attenzione, mi è capitato che, acquistando la scheda in un posto di passaggio, non abbiano registrato i documenti e così mi son trovata dopo tre giorni col servizio disattivato, quindi cercate di andare in un negozio acrreditato. Per telefonare invece dal telefono fisso, i telefoni sono davvero ad ogni angolo di strada e il costo al minuto può essere in media di 10/15 rupie al minuto, quindi conveniente. L'alternativa è parlare con Skype, gli internet point sono davvero molti e qui scendiamo anche a 30 rupie all'ora.
Per connessioni con la webcam, invece, è difficile trovare connessioni veloci a banda larga e quindi dovreste: 1)portarvi la webcam dall'Italia con relativo cd di installazione 2) accettare una qualità abbastanza lenta della connessione.

Raffaella Milandri.

Alcuni consigli contro le "multe pazze" ai semafori di Italia

Passare con il rosso ad un incrocio è un reato, che mette in pericolo la vita degli altri e la propria.

Ma se sei sicuro di non essere passato col rosso, o sostieni che il giallo durasse troppo poco per riuscire a frenare in tempo senza essere tamponato, ti consigliamo di fare ricorso al Giudice di Pace della città in cui hai preso la multa.

Se hai preso una multa in Italia tramite un sistema T-Red omologato con decreto n.19403 del 20.07.2006, prodotto dalla Kria s.r.l. di Seregno (MI) e distribuito in esclusiva dalla Ci.Ti.Esse di Rovellasca (CO) e non l’hai ancora pagata, puoi avere buone probabilità che il Giudice, anche in considerazione delle vicende giudiziarie del distributore e delle inchieste in corso in centinaia di comuni italiani, accolga il tuo ricorso.

Fare ricorso richiedendo la sospensione della multa ti permetterà, almeno nell’immediato, cioè fino al giudizio, di non pagare i 151 euro e di non perdere i punti della patente. Inoltre questo ti permetterà di prendere tempo nel caso in cui, a seguito delle indagini in corso, le autorità decidano di prendere provvedimenti di autotutela (una sorta di annullamento delle sanzioni).

Per fare ricorso al Giudice di Pace, non è necessario un avvocato, anche se si apre comunque una causa civile contro l'autorità che ha emanato la multa.

Il ricorso va portato a mano o spedito con raccomandata al Giudice di Pace del luogo in cui è stata commessa la violazione, dal conducente o proprietario della vettura entro 60 giorni dalla notifica della multa. La data di notifica è quella scritta sul timbro postale di spedizione. Per legge non può essere oltre i 150 giorni dalla violazione, pena la nullità.

Ogni violazione è diversa da un’altra e non esiste una formula magica per fare un ricorso universale. Queste comunque sono le informazioni di base indispensabili per qualunque ricorso:

- autorità alla quale è indirizzato;
- dati di chi fa ricorso completi di residenza e di elezione di domicilio nell’ambito territoriale del giudice (che possono coincidere se la residenza è nell’ambito territoriale del giudice);
- riassunto dell'accaduto con indicazione della data, del luogo, del numero del verbale e degli articoli del Codice della strada che s'intende contestare;
- motivazioni per le quali si vuole contestare il verbale;
- richiesta di annullamento previa sospensione della contravvenzione
- firma del ricorrente.

Per saperne di più e leggere nello specifico molti ricorsi già fatti, spesso completi di esito, vi forniamo alcuni link che ci sono anche stati utili nel corso delle nostre inchieste:

http://www.strademulte.it/forum/
Un forum di discussione con una ampia sezione di aiuto per ricorrere contro una multa.

http://www.semaforivaldillasi.info/
Dalla provincia di Verona una ricca raccolta di fac-simile per fare il tuo ricorso.

http://giallofastidio.net/
Aggiornatissima rassegna multimediale sulle multe ai semafori.

Da: iene.mediaset.it

eMule

Questa guida ad eMule, nata dal nostro sforzo di appassionati che dedicano il loro tempo libero ad aiutare gli utenti in difficolta' sul canale IRC ufficiale (vedi esperti online), fa uso di tutta l'esperienza da noi accumulata nel corso del tempo ed e' destinata sia a chi si avvicina per la prima volta al programma ed ha bisogno di poche e chiare indicazioni (Cosa Fare la Prima Volta e le nuove Video Guide), sia ai piu' accaniti smanettoni che vorrebbero mettere le mani sui sorgenti in C++ per entrare nei dettagli tecnici ma non hanno le conoscenze informatiche sufficienti o il tempo necessario.

Importante e' sapere che eMule la prima volta sembra spesso un programma ostico e di difficile utilizzo. Questo perche' le possibilita' di scelta dell'utente sono molto piu' ampie di qualsiasi altro programma del genere (per accontentare gli smanettoni di cui parlavamo prima).
Non bisogna farsi intimorire perche' una volta presa confidenza tutto risulta semplice ed immediato, con la possibilita' di "esplorare" tutte le impostazioni con l'aiuto di questa guida (e di quella ufficiale presente su emule-project.net): quella che sembrava una certa macchinosita' dell'ambiente di lavoro si tramuta in una maggiore possibilita' di personalizzazione e configurazione (cosa che spesso accade con i programmi "professionali").
Non scoraggiatevi e proseguite con la lettura.

eMule e' uno dei piu' utilizzati client p2p del mondo, cioe' un programma che puo' scambiare file su internet fra utenti diversi.
Puo' collegarsi sia alla rete eDonkey, formata da client e server, sia alla rete Kademlia, creata con eMule stesso e priva di server.
I server hanno lo scopo di caricare le liste file degli utenti connessi, in modo che altri possano effettuare ricerche e trovare l'elenco degli utenti da contattare per scaricare un determinato file. I server non forniscono alcun file ed i download non vengono richiesti ai server, ma direttamente ad altri utenti. Il network eDonkey conta una presenza media di 3 milioni di utenti sempre collegati e quello Kademlia probabilmente simile, dato che la maggior parte degli utenti si collega ad entrambe le reti.

Il network eDonkey NON utilizza un solo server centrale ma decine di server sparsi nel mondo e di proprieta' di volontari che li tengono accesi, pagandosi le spese di mantenimento.
Ogni server e' indipendente dagli altri e non comunicano fra loro. Se iniziate a scaricare un file il server a cui siete collegati vi invia un numero ridotto (10-15) di risultati (cioe' di indirizzi di altri utenti che hanno tutto o parti di quel file). In seguito eMule stesso tramite lo scambio delle liste di utenti (scambio fonti) trova tutti coloro che nel mondo hanno il file in questione.

Se siete collegati a Kademlia invece, voi stessi fate sia da server che da client, tenendo conto dei file condivisi dagli altri e rispondendo alle loro ricerche (la cosa e' molto sofisticata per rendere quasi nullo il consumo di banda e di cpu).
I programmatori hanno ottimizzato kademlia per funzionare simultaneamente al collegamento con i server, percio' se rimanete agganciati ad entrambe le reti avrete il massimo di efficienza.

Un aspetto simpatico di questo programma e' la community di utenti e appassionati che si e' formata attorno ad esso e che sostiene sia con capacita' tecniche che moralmente che (poco) finanziariamente i programmatori, che lavorano nel loro tempo libero a questo progetto (il cui codice e' disponibile a tutti per modifiche e studio).
Grazie al contributo di tutti eMule continua a migliorare di versione in versione.

Se avete fretta e volete sapere perche' il vostro muletto scarica piano o e' lento date subito un occhio ai Consigli e controllate di non avere avere ID Basso perche' in questo caso dovreste aprire le porte del vostro router o configurare il firewall.

Ricordate che eMule e' stato pensato per utenti ADSL o comunque ad alta velocita', e che necessita' in media di un paio d'ore solo per iniziare a scaricare (bisogna scalare la fila nelle code degli altri).

Per trovare valido supporto on line si consiglia il Canale IRC Ufficiale di aiuto dove potete ricevere aiuto immediato, ponendo le vostre domande agli operatori presenti (tutti volontari non retribuiti).

Sperando che questa guida emule vi possa essere utile, vi invitiamo a collaborare con noi per migliorarla ed espanderla. Potete utilizzare lo spazio per i commenti alla fine di questa pagina se lo desiderate.

eBay, Visa e Poste Italiane: usa le carte prepagate in modo sicuro

Le carte prepagate, come Postepay, sono un ottimo strumento per pagare i tuoi acquisti nei negozi come su internet. Si tratta di uno strumento innovativo che consente al pubblico di effettuare acquisti online al pari di una qualsiasi carta di credito, senza bisogno di possederne una. È però importante utilizzare le carte prepagate in modo corretto ed evitare di esporsi a rischi.

eBay e VISA , titolare del network VISA Electron al quale fa riferimento la maggior parte delle carte prepagate in Italia, ricordano agli utenti che ricaricare le carte prepagate di sconosciuti come metodo di pagamento può esporre acquirenti e venditori a rischi invisibili ma pericolosi.

eBay e VISA concordano che l'utilizzo corretto di una carta prepagata è limitato al pagamento di acquisti presso esercizi commerciali o internet e agli altri impieghi che prevedono un'interfaccia certa come ricettrice del denaro e dei propri dati.

Comunicazione congiunta eBay e VISA



Un metodo facile e sicuro per usare le carte prepagate come mezzo d’incasso e di pagamento sulla piattaforma eBay è collegare la propria carta prepagata
al conto PayPal e poi scegliere PayPal come metodo di pagamento. In questo modo è possibile pagare e farsi pagare online senza dover mai rivelare i propri dati finanziari a sconosciuti.

PayPal e Poste Italiane, società emittente della carta prepagata Postepay, hanno stipulato un accordo per rendere ancora più sicuri i pagamenti su internet. In questo contesto, Poste Italiane ha chiarito una volta in più la propria posizione sull’utilizzo della Postepay: la carta può essere associata facilmente al conto PayPal e usata per pagare gli acquisti su eBay. Inoltre, chi vende può comodamente spostare sulla carta Postepay i soldi incassati con PayPal. Ma rivelare il numero della carta a sconosciuti è un comportamento rischioso.

Leggi i consigli di Poste Italiane
Leggi il Comunicato stampa






Rischi per chi ricarica la carta di sconosciuti
Non si può avere la certezza dell'effettiva identità del destinatario della ricarica e non è possibile beneficiare del diritto di ripudio del pagamento.
Dopo l'invio, il pagamento non è più recuperabile. L'acquirente è quindi più facilmente esposto alla possibilità di perdere il proprio denaro.

Purtroppo, su eBay molti acquirenti non sono al corrente di questi rischi che spesso vengono sottovalutati o addirittura taciuti anche dai venditori.


Rischi per chi rivela il numero di carta
Per ricevere un pagamento tramite la ricarica di una carta prepagata è necessario comunicare all'acquirente numero di carta e dati personali.
Se comunicati alla persona sbagliata, i dati della carta potrebbero essere usati per:

fare acquisti, con conseguente danno economico diretto dato dalla perdita di denaro;
effettuare altre attività fraudolente online (es. registrazione a siti illeciti, apertura di account, ecc.).
Il trasferimento di denaro tramite la ricarica di carte prepagate dovrebbe pertanto avvenire solo quando l'identità delle parti è nota.

Consegna a mano e pagamento con PayPal

In questi casi chiedere sempre la sottoscrizione di una ricevuta. Un malintenzionato infatti potrebbe pagare con un conto PayPal rubato. Inoltre il venditore in questo caso non ha prova della spedizione e/o dell'avvenuta consegna e potrebbe incorrere in problemi in caso di ricorso alla protezione acquirenti da parte del compratore.